"Immagino che lo arrestino...": moglie del giovane di El4tico dopo l'intervista a Sandro Castro "parlando male del governo"



Sandro Castro / Kamil Zayas Pérez e Ernesto Ricardo MedinaFoto © Collage CiberCuba

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La intervista concessa da Sandro Castro a CNN da L'Avana, nella quale ha criticato la gestione di Miguel Díaz-Canel e difeso il capitalismo, ha suscitato reazioni sui social media. Tra queste, quella di Doris Santiesteban Batista, moglie di Ernesto Ricardo Medina, uno dei giovani legati al progetto indipendente El4tico che rimane detenuto a Holguín.

In un recente post su Facebook, Santiesteban Batista ha messo in discussione il contrasto tra le dichiarazioni pubbliche del nipote di Fidel Castro e la situazione dei giovani incarcerati per aver espresso opinioni critiche. “Guardando un servizio di CNN, Sandro Castro parla male del governo di Cuba, allora, immagino che lo arrestino come hanno fatto con i ragazzi di El4tico per aver espresso la loro opinione riguardo a questo. È ingiustooooo”, nel suo messaggio.

Facebook / Doris Sant Bat

Ernesto Ricardo Medina e Kamil Zayas Pérez sono stati arrestati il 6 febbraio durante un'operazione della Sicurezza dello Stato. Entrambi rimangono in detenzione provvisoria, accusati di “propaganda contro l'ordine costituzionale” e “istigazione a delinquere” per i contenuti diffusi su El4tico, uno spazio digitale critico nei confronti della situazione del paese, dove denunciavano la crisi economica e sociale.

Il messaggio pubblicato da Santiesteban Batista ha generato numerose reazioni da parte di altri utenti, che hanno concordato nel richiedere la liberazione dei detenuti e nel mettere in discussione l'applicazione disuguale della legge. Tra i commenti si ripetono espressioni come “Libertà per i prigionieri politici”, “Devono liberare immediatamente i ragazzi di El4tico” e richieste affinché “la legge debba essere uguale per tutti”.

Nell' intervista concessa a CNN, Sandro Castro ha affermato: “Per me, il presidente non sta svolgendo un buon lavoro. Da tempo avrebbe dovuto prendere decisioni importanti che oggi ci stanno influenzando”. Ha anche sostenuto: “Ci sono molte persone a Cuba che pensano in modo capitalistico e che vogliono un capitalismo con sovranità”.

Al riferirsi a possibili privilegi per il suo cognome, ha dichiarato: “Il mio cognome è il mio cognome, e ne sono orgoglioso, ma non vedo quell'aiuto che lei menziona. Sono come un cittadino qualsiasi”.

Il caso dei giovani di El4tico ha generato attenzione dentro e fuori dall'isola. La detenzione di Ernesto Ricardo Medina ha avuto un impatto diretto sul suo ambiente familiare, specialmente sulla sua figlia piccola, la cui madre ha messo in evidenza sui social media l'assenza del padre.

Inoltre, la situazione delle famiglie è stata evidenziata in messaggi pubblici che insistono nel non dimenticare i detenuti né il costo umano di questi processi.

In parallelo, la pressione internazionale si è fatta sentire. L'Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha chiesto pubblicamente: “Dove sono quelli di #El4tico? Rilasciateli!”, in mezzo a interrogativi sulla situazione dei detenuti.

Mentre continuano a rimanere in prigione senza essere stati portati a processo, la richiesta per la loro liberazione rimane attiva sui social media, dove utenti e familiari insistono sulla necessità di rispettare la libertà di espressione e di porre fine alle detenzioni.

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Redazione di CiberCuba

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