“Un messaggio di cambiamento per Cuba”: Giovani di El4tico parlano della loro origine e del loro sogno di transizione



Giovani di el4ticoFoto © Captura de Video/Instagram/sirvete_un_cafe

Ciò che è iniziato come un semplice idea per "alleviare lo stress" nel bel mezzo della pressione quotidiana a Cuba si è trasformato in un progetto che oggi disturba il regime e suscita speranza tra migliaia di cubani dentro e fuori dall'Isola.

Così lo hanno espresso giovani legati al progetto indipendente El4tico, durante un'intervista condivisa su Instagram dall'account sirvete_un_cafe, dove hanno raccontato come sia nata l'iniziativa che, nel tempo, è passata da essere un passatempo personale a una sorta di piattaforma di riflessione e denuncia sulla realtà del paese.

Secondo quanto raccontato, tutto è iniziato quando uno di loro, laureato in Matematica, ricevette il suggerimento della famiglia di fare video educativi. Tuttavia, la motivazione reale non era né economica né professionale.

"Ho detto: voglio provare, ma lo farò per rilassarmi... sono venuto in cubo. Bisogna fare qualcosa", ha confessato.

Il giovane ha anche riconosciuto che il progetto, nelle sue fasi iniziali, ha funzionato come una forma di terapia emotiva.

“Ha servito anche all'inizio per fare terapie, quelle cose... guarda come è questa depressione”, ha detto a un certo punto della conversazione, lasciando intravedere il peso psicologico che molti cubani affrontano sull'isola.

Ma la testimonianza più forte è arrivata quando hanno parlato del significato che El4tico ha acquisito nel tempo: un messaggio di trasformazione politica e sociale.

"A me sembra che sia possibile realizzare una transizione, un cambiamento a Cuba, che funzioni veramente per una volta per il cubano," hanno affermato.

La frase risuona con particolare forza in un contesto in cui il regime ha inasprito la repressione contro le voci critiche. Proprio nei giorni scorsi, i creatori di El4tico sono stati arrestati dopo un'operazione della Sicurezza dello Stato, che ha incluso una perquisizione nell'abitazione in cui producevano contenuti e la confiscazione di attrezzature elettroniche.

Il caso ha provocato denunce e reazioni dentro e fuori Cuba, mentre cresce la preoccupazione per il destino dei giovani che, secondo le loro stesse parole, aspirano solo a un paese "bello", costruito "a beneficio del cubano".

Ciò che è nato come un'esigenza personale si è trasformato in una dichiarazione diretta: il desiderio di un reale cambiamento in Cuba resta vivo, anche tra coloro che stanno appena iniziando a far sentire la propria voce.

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