La moglie di Ernesto Ricardo Medina -membro del progetto audiovisivo indipendente cubano El4tico-, ha pubblicato un video toccante su Facebook in cui racconta la tristezza della sua piccola Emma, di quasi quattro anni, che chiede soltanto il ritorno di suo padre, detenuto da 46 giorni dalla Sicurezza dello Stato a Holguín.
Nel video, che ha accumulato più di 31.000 visualizzazioni, si vede la bambina, che aveva appena pochi mesi, divertirsi nella sua culla mentre suo papà gioca con lei.
Il testo che lo accompagna, presentato come se fosse stato scritto dalla piccola, riassume con una crudezza straziante ciò che significa per una famiglia la repressione del regime cubano.
"Ciao, papi: dirti che mi manchi molto è superfluo, i giorni passano e non capisco perché non sei a casa, mamma mi dice che sei andato a uccidere dei maiali a dei poliziotti," dice Doris Santiesteban Batista, la mamma di Emma.
Doris enumera ogni assenza con precisione: "Sono 46 giorni senza un abbraccio di papà. Sono 46 giorni senza un bacio di papà. Sono 46 giorni senza il calore di papà. Sono 46 giorni che non ho ballato una sola canzone di balletto con mio papà".
Alla fine, dà voce all'unico desiderio di sua figlia: "L'unico desiderio che chiedo è avere papà a casa con me, avere la mia famiglia completa."
Ernesto Ricardo Medina e il suo compagno Kamil Zayas Pérez sono stati arrestati il 6 febbraio durante un'operazione notturna in cui agenti della Sicurezza dello Stato hanno perquisito le loro abitazioni e confiscato computer, telefoni, telecamere e attrezzature di produzione audiovisiva.
Le autorità li accusano di "propaganda contro l'ordine costituzionale" e "istigazione a delinquere" per i contenuti critici pubblicati su El4tico, uno spazio digitale che denuncia la crisi economica e la gestione del regime.
Doris Santiesteban ha descritto la situazione come un "punizione familiare" della dittatura.
In dichiarazioni a El Toque il 19 marzo, ha affermato: "Emma ed Ernesto sono molto vicini. A volte la bambina mi dice che non vuole mangiare perché lo sente la mancanza. La nostra routine è stata spezzata; emotivamente siamo uniti, ma questo colpisce tutti noi. Non so quale spiegazione darle alla bambina".
La Procura Provinciale di Holguín ha confermato la detenzione provvisoria di entrambi il 12 febbraio, respingendo un ricorso di habeas corpus presentato dall'attivista Yanet Rodríguez Sánchez, in un'udienza caratterizzata da una forte presenza di polizia e da interruzioni di elettricità e Internet.
A questo 25 marzo -giorno 47 di detenzione- nessuno dei due è stato portato a processo.
Il caso ha generato un'ondata di solidarietà nazionale e internazionale. Artisti come Melendi, Haydée Milanés, Ulises Toirac e Luis Alberto García si sono uniti alle campagne #FreeEl4tico e #TodosSomosEl4tico.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha richiesto la liberazione dei detenuti e ha minacciato con divieti sui visti. La Società Interamericana di Stampa ha definito le detenzioni come una violazione del diritto alla libertà di espressione.
Dal carcere, Kamil Zayas è riuscito a inviare un messaggio il 21 febbraio che riassume lo spirito del progetto: "Quello che è iniziato come un umile stanzino, sono riusciti a trasformarlo in una casa enorme. È valsa la pena".
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