La Russia scommette su Cuba in un contesto di pressione internazionale




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Il sostegno di Mosca a L'Avana non solo si mantiene, ma si intensifica in mezzo a uno dei momenti più complessi per l'isola in anni. Il Cremlino ha chiarito questo martedì che la sua relazione con Cuba non si fermerà, nonostante il crescente confronto con Washington e il deterioramento della situazione energetica all'interno del paese.

“El dialogo tra Russia e Cuba è costante e continuerà”, ha affermato il portavoce presidenziale Dmitri Peskov, citato da Russia Today (RT), in una dichiarazione che rafforza l'impegno politico e strategico di Mosca nel sostenere il governo cubano in mezzo alla crisi.

Le sue parole arrivano appena un giorno dopo che lo stesso funzionario ha dichiarato che la Russia considera “un suo dovere” aiutare l'isola e “non restare a guardare”, in riferimento all'invio di petrolio appena arrivato nel porto di Matanzas.

Ese carico —circa 100.000 tonnellate di greggio— rappresenta la prima fornitura dopo tre mesi, a seguito dell'interruzione delle spedizioni da Venezuela e Messico in un contesto caratterizzato da pressioni da parte degli Stati Uniti. L'isola non riceveva petrolio dal 9 gennaio, una situazione che ha aggravato i blackout e il deterioramento dei servizi essenziali.

Secondo Peskov, il supporto risponde a esigenze urgenti della popolazione. Mosca insiste sul fatto che il paese sta affrontando un "blocco severissimo" e che il combustibile è essenziale per garantire elettricità, ospedali e altri servizi vitali, secondo RT.

Tuttavia, al di là del discorso umanitario, il movimento avviene su un delicato scacchiere geopolitico. Lo stesso Cremlino ha riconosciuto che la spedizione è stata discussa in precedenza con Washington, il che suggerisce che il flusso di petrolio verso Cuba non sfugge al controllo della Casa Bianca.

La gestione del presidente Donald Trump, che a gennaio ha dichiarato un "emergenza nazionale" per la presunta minaccia rappresentata da Cuba, ha intensificato la pressione economica con sanzioni e avvertimenti ai paesi che forniscono combustibile all'isola. Nonostante ciò, ha lasciato aperta la porta a spedizioni occasionali.

In questo contesto, il supporto russo si trasforma in un salvagente limitato. Gli esperti avvertono che il volume ricevuto è appena sufficiente per coprire una o due settimane di consumo in un paese che ha bisogno di circa 100.000 barili al giorno per sostenere il suo sistema elettrico.

Per milioni di cubani, questo si traduce in una realtà quotidiana segnata da blackout prolungati, scarsità e un crescente senso di incertezza sul futuro immediato.

Il gesto di Mosca, quindi, non solo allevia momentaneamente la crisi, ma espone una dipendenza sempre più evidente: la sopravvivenza energetica di Cuba è oggi legata a decisioni che vengono prese al di fuori dell'isola, in mezzo a tensioni globali dove ogni movimento ha un peso politico.

Mentre la Russia riafferma il suo sostegno e gli Stati Uniti mantengono la pressione, la popolazione cubana continua a trovarsi al centro di un gioco geopolitico che incide direttamente sulla sua vita quotidiana.

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Redazione di CiberCuba

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