Italiano passa 25 ore senza corrente a Cuba: "La vergogna della vergogna"



Turista esplode dopo un blackout di 25 ore a Cuba e diventa viraleFoto © Collage Facebook/Luli Hernandez

Un turista italiano è diventato il volto virale della crisi energetica cubana dopo aver partecipato a un video di 29 secondi in cui descrive la situazione come "La vergogna della vergogna", dopo aver sopportato un blackout di 25 ore sull'isola.

Il video, pubblicato su Facebook dall'utente Luli Hernandez, ha accumulato quasi 780.000 visualizzazioni, oltre 17.000 "mi piace" e 803 commenti, evidenziando la viralità raggiunta.

Hernandez ha descritto la scena con una miscela di umorismo e rassegnazione: "Ormai il mio loko non ce la fa più, che me ne vado, qui non voglio stare, ha già sopportato abbastanza, sembra un bambino felice e ringrazia Dio perché hanno messo la corrente".

E ha chiuso il suo intervento con una supplica: "Dio, aiuta il mio paese, ti prego, abbiamo bisogno di te."

Il clip di breve durata si è concluso in modo scherzoso: "Signore grazie", disse l'italiano unendo le mani e guardando al cielo, in segno di sollievo dopo il lungo blackout.

Il video riflette una realtà che i cubani vivono quotidianamente da mesi. Il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) è collassato sette volte negli ultimi 18 mesi, con due blackout generali in una sola settimana questo mese: il primo il 16, durato 29 ore e 29 minuti, e il secondo il 22, quando il guasto dell'Unità 6 della centrale termoelettrica 10 de Octubre a Nuevitas, Camagüey, ha lasciato oltre il 90% dell'Avana senza elettricità.

In tal senso, il viceministro dell'Energia, Argelio Jesús Abad Vigoa, ha riconosciuto che Cuba non riceve forniture di diesel, petrolio combustibile, benzina e gas di petrolio liquefatto da tre mesi, descrivendo la situazione come la più complessa che il SEN abbia mai affrontato.

Questa situazione colpisce tutti. Ad esempio, la giornalista Yirmara Torres Hernández ha riportato interruzioni di corrente fino a 40 ore consecutive nel municipio di Colón, Matanzas, e ha descritto l'esperienza in questo modo: "Si è diventati cacciatori delle briciole di corrente che ti danno".

Il cubano Arián Alejandro ha riassunto lo stato d'animo del paese: "Si cammina per le strade e c'è un livello di tristezza, un livello di desolazione tremendo".

Al essere interrogato sull'argomento della fame, rispose senza giri di parole: "Negarlo non sarebbe logico". E aggiunse: "Sento che il cubano si è spento".

La crisi ha colpito anche il turismo. A gennaio 2026, Cuba ha ricevuto 184.833 visitatori internazionali, un 5,9% in meno rispetto all'anno precedente, secondo l'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni.

L'occupazione alberghiera si attesta intorno al 20%, Air Canada ha sospeso le operazioni fino a maggio e la Russia ha inviato aerei vuoti per rimpatriare i turisti bloccati. Argentina, Irlanda, Canada e Regno Unito hanno emesso avvisi di viaggio per l'isola.

La crisi energetica colpisce il turismo cubano in un momento particolarmente delicato, con un calo del turismo aggravato dalla riduzione dei voli a causa della mancanza di carburante che influisce sulle operazioni aeree verso l'isola.

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