Cacerolazos a L'Avana per sesta giornata consecutiva in mezzo ai blackouts

Immagine creata con IAFoto © CiberCuba / Sora

La crisi elettrica a Cuba ha nuovamente provocato proteste e cacerolazos in vari municipi dell'Avana nella notte di mercoledì, in quella che costituisce già la sesta giornata consecutiva di manifestazioni legate ai prolungati blackout, secondo i rapporti ricevuti sui social media da CiberCuba.

Secondo quanto riportato da attivisti come Yamilka Lafita, conosciuta come Lara Crofs, le proteste sono state confermate a Lacret, a Diez de Octubre e anche a Santos Suárez.

Si segnalano cacerolazos a Guanabacoa; Jesús María, a L'Avana Vecchia; La Lisa e El Cerro. In questi luoghi, i vicini hanno battuto le pentole dalle loro abitazioni per esprimere il loro malcontento per la mancanza di elettricità.

La nuova notte di cacerolazos si aggiunge ad almeno sei giornate consecutive di manifestazioni in diverse zone della capitale, tutte collegate ai continui blackout che colpiscono migliaia di famiglie.

Negli ultimi giorni i residenti hanno segnalato lunghe ore senza servizio elettrico, una situazione che si aggrava a causa delle alte temperature, della scarsità d'acqua e delle difficoltà nel conservare gli alimenti.

I cacerolazos sono diventati una delle forme di protesta cittadina più visibili a Cuba, specialmente in contesti di crisi energetica, e riflettono il crescente malcontento sociale di fronte al deterioramento dei servizi di base.

Fino ad ora, le autorità cubane non hanno fornito una reazione ufficiale sulle nuove proteste segnalate a L'Avana.

Este martedì è stata segnalata la quinta notte consecutiva di proteste con cacerolazos in diversi municipi dell'Avana, in mezzo ai prolungati blackout che colpiscono la capitale.

Vecini di zone come El Cerro e Marianao hanno colpito le pentole dalle loro abitazioni per esprimere il loro malcontento per la mancanza di elettricità, una situazione aggravata dal caldo, dalla scarsità d'acqua e dalle difficoltà di conservazione dei cibi.

Quello stesso giorno, i blackout elettrici provocarono nuove manifestazioni in altri quartieri della città.

Nel Vedado si sono sentiti i cacerolazos da balconi e edifici durante un'altra notte di black out, in una scena che riflette il crescente malcontento dei cittadini di fronte alla crisi energetica.

Report di giornalisti e attivisti hanno indicato che le proteste si sono sentite anche nei municipi come Plaza de la Revolución, Marianao e La Habana Vieja.

Ore dopo, un nuovo episodio di protesta si è registrato nel comune habanero di Cerro, dove i residenti del quartiere di Palatino hanno dato vita a un cacerolazo notturno contro i blackout che tengono numerosi quartieri al buio.

Le immagini condivise sui social mostrano edifici con poche luci accese mentre risuona il rumore di utensili metallici, un gesto che è diventato una delle forme più visibili di protesta cittadina in Cuba di fronte al deterioramento dei servizi basilari.

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