Quinta notte di proteste: segnalati cacerolazos in vari comuni dell'Avana a causa dei blackout

Immagine di riferimento generata dall'IA di cacerolazo a CubaFoto © ChatGPT

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La crisi elettrica a Cuba continua a generare malcontento popolare e durante la notte di martedì si sono registrati nuovi cacerolazos e proteste in diversi municipi dell'Avana, quello che già costituisce il quinto giorno consecutivo di manifestazioni legate ai prolungati blackout.

Il giornalista Mario Pentón ha informato attraverso i suoi social media che le lamentele dei cittadini sono tornate a farsi sentire in vari punti della capitale, come nel Cerro e a Marianao, dove i residenti hanno colpito le pentole dalle loro abitazioni per esprimere il loro malcontento per la mancanza di elettricità.

Pubblicazione di Facebook/Mario J. Pentón

Secondo il rapporto, con la protesta registrata questa notte sono almeno quattro le notti consecutive di manifestazioni in diverse zone de L'Avana, tutte motivate dai continui blackout che colpiscono migliaia di famiglie.

Negli ultimi giorni, i residenti hanno denunciato lunghe ore senza servizio elettrico, una situazione che si aggrava a causa delle alte temperature, della scarsità d'acqua e delle difficoltà nel conservare gli alimenti.

I cacerolazos sono diventati una delle forme di protesta cittadina più visibili sull'isola, specialmente in contesti di crisi energetica, e riflettono il crescente malcontento sociale di fronte al deterioramento dei servizi di base.

Fino ad ora, le autorità cubane non hanno fornito una reazione ufficiale riguardo alle nuove proteste segnalate nella capitale.

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