I residenti di Ceballos, a Ciego de Ávila, scendono in strada in protesta per la crisi a Cuba

Cacerolazo a Cuba (Immagine generata con SORA)Foto © CiberCuba/Sora

I residenti di Ceballos, a Ciego de Ávila, sono scesi in strada lunedì sera per protestare contro la profonda crisi che sta attraversando Cuba, in un contesto di prolungati blackout, scarsità di cibo e un deterioramento continuo delle condizioni di vita.

In un video diffuso sui social media si vede diverse decine di residenti del comune avileno partecipare a un cacerolazo e urlare slogan in piena via pubblica durante la notte, mentre battevano pentole e altri utensili in segno di protesta.

La giornata di inconformità non si è limitata a quel territorio.

In parallelo, nel quartiere habanero di Miramar, diversi residenti sono scesi in strada per un cacerolazo notturno, in un'altra manifestazione di malcontento cittadino in mezzo alla crisi economica ed energetica che colpisce l'isola.

Anche lunedì mattina, gli studenti dell'Università dell'Avana hanno protagonizzato una protesta pacifica sulla scalinata di quel centro, in un'azione con cui hanno espresso il loro malcontento per la situazione che vive il paese.

Negli ultimi quattro giorni sono state segnalate proteste e manifestazioni spontanee in diverse zone dell'Avana, alimentate dai prolungati blackout, dalla scarsità di beni di prima necessità e dal deterioramento dei trasporti, dei servizi e del potere d'acquisto della popolazione.

Tuttavia, il malessere, che si avverte in tutto il paese, si è manifestato a Ceballos, evidenziando l'esasperazione generalizzata nella società civile.

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Redazione di CiberCuba

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