L'operazione "Furia Épica" avanza più rapidamente del previsto in Iran, assicura Trump

Trump: l'offensiva contro l'Iran avanza più rapidamente del previstoFoto © CiberCuba/Sora

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato che l'operazione militare “Furia Epica” contro il regime iraniano sta progredendo più rapidamente del previsto, in mezzo a un'escalation bellica che ha trasformato lo scenario politico in Medio Oriente.

Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE, il presidente ha dichiarato in interviste a media statunitensi che la campagna congiunta con Israele sta progredendo “più velocemente del previsto”, appena un giorno dopo l'inizio dei bombardamenti che hanno portato alla morte dell'ayatollah Alí Jameneí, che ha guidato la Repubblica Islamica dal 1989.

Trump ha affermato che l'operazione supera il ritmo inizialmente previsto dal Pentagono e ha sostenuto che gli avvenimenti si stanno sviluppando più rapidamente del previsto.

Il presidente ha rilasciato queste dichiarazioni in conversazione con la rete CBC e con la rivista The Atlantic, dove ha anche indicato di essere disposto a negoziare con il nuovo leadership emerso dopo la morte dell'ayatollah Alì Khamenei.

Il mandatario ha sottolineato che Teheran ha “atteso troppo” per raggiungere un accordo nelle negoziazioni nucleari e ha ribadito che alcuni dei dirigenti con cui si dialogava in precedenza non sono più in vita.

In un nuovo messaggio pubblicato sul suo profilo Truth Social, Trump ha informato che forze statunitensi hanno distrutto e affondato nove imbarcazioni navali iraniane, alcune delle quali di grande dimensione e importanza strategica.

Ha aggiunto che altre unità sono in fase di inseguimento e che "presto saranno anche loro sul fondo del mare".

Inoltre, ha assicurato che in un attacco separato è stata ampiamente distrutta la sede del quartier generale navale.

Secondo il Comando Centrale delle Forze Armate degli Stati Uniti, tre militari statunitensi sono morti e altri cinque sono rimasti gravemente feriti durante l'operazione.

I bombardamenti congiunti con Israele sono iniziati sabato e sono proseguiti con nuove ondate su obiettivi strategici.

L'Iran ha promesso ritorsioni dopo la morte di Jameneí e ha lanciato attacchi contro vari paesi alleati di Washington nella regione dove gli Stati Uniti mantengono basi militari.

Nel frattempo, le autorità della Repubblica Islamica cercano di stabilire un meccanismo di transizione e hanno nominato un triumvirato per guidare il processo successorio.

L'offensiva avviene nonostante Washington e Teheran stessero mantenendo contatti per un eventuale nuovo accordo nucleare.

Sul piano interno, settori democratici hanno messo in discussione il fatto che il Congresso non fosse stato informato preventivamente dell'attacco, dato che la Costituzione conferisce al potere legislativo la facoltà di autorizzare interventi militari all'estero.

Dalla sua residenza a Mar-a-Lago, in Florida, Trump continua a supervisionare l'operazione e a difendere la sua strategia, che, come ha ribadito, mira a indebolire decisamente il regime iraniano.

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