Gli Stati Uniti pubblicano immagini declassificate dell'attacco contro il regime iraniano

portaerei nucleare statunitense USS Abraham LincolnFoto © X/Comando Centrale degli Stati Uniti

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha diffuso sabato immagini declassificate degli attacchi contro obiettivi del regime iraniano, nell'ambito dell'operazione militare annunciata dalla Casa Bianca.

I video mostrano razzi in fase di lancio e aerei da combattimento che decollano da una portaerei americana schierata nella regione, come parte dell'offensiva ordinata dal presidente Donald Trump.

"Come ha affermato il Presidente, il nostro obiettivo è difendere il popolo statunitense eliminando minacce imminenti dal regime iraniano. Il Presidente ha ordinato un'azione audace. Le forze del CENTCOM stanno infliggendo un colpo schiacciante e implacabile", ha dichiarato il comando militare in un comunicato pubblicato sui social media.

Le immagini corrispondono a rapporti precedenti sul dispiegamento nella zona della portaerei USS Gerald R. Ford, la più grande del mondo, accompagnata da cacciatorpediniere e aerei da combattimento.

Da questo tipo di piattaforme operano cacciatori come l'F/A-18 Super Hornet e aeromobili di supporto elettronico e rifornimento, capaci di eseguire attacchi di precisione con missili guidati e bombe intelligenti.

Anche se il Pentagono non ha ufficialmente dettagliato i sistemi specifici impiegati in questa fase dell'operazione, gli analisti militari segnalano che le offensive da portaerei di solito coinvolgono missili da crociera lanciati da navi d'accompagnamento e munizioni guidate da laser o GPS, progettate per colpire infrastrutture strategiche con alta precisione.

L'amministrazione Trump ha sostenuto che l'operazione —identificata come Operation Epic Fury— ha come scopo quella di neutralizzare minacce immediate provenienti dal regime iraniano.

La pubblicazione di materiale visivo mira a rinforzare il messaggio di capacità operativa e determinazione di Washington, in mezzo a un'escalation che ha già provocato un'allerta mondiale del Dipartimento di Stato per i cittadini statunitensi.

Fino a questo momento, non è stato diffuso un bilancio ufficiale dei danni né una valutazione indipendente dell'impatto totale degli attacchi. La situazione nella regione continua a evolversi rapidamente.

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