José Daniel Ferrer, riconosciuto leader dell'opposizione cubana in esilio, ha affermato che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe passare alla storia come “il Libertatore del XXI secolo” se completasse quella che considera una “missione rimasta da compiere” contro i regimi che lui definisce genocidi e fondamentalisti.
In un video pubblicato su X, Ferrer ha fatto riferimento esplicito all'annuncio congiunto recente degli Stati Uniti e di Israele riguardo alla morte del leader supremo dell'Iran, Alí Jamenei, comunicato da Trump dopo operazioni militari nella regione, un fatto che ha segnato un punto critico nella crisi tra Iran e Washington.
Nel suo messaggio, Ferrer ha commentato che al ritmo degli eventi, con la caduta del dittatore venezuelano Nicolás Maduro il 3 gennaio e la morte di Jamenei questo sabato, l'amministrazione di Trump starebbe raggiungendo “obiettivi storici”.
L'attivista ha sottolineato che c'è ancora "un compito da portare a termine" che include affrontare quelli che ha descritto come genocidi, fondamentalisti e i "talebani dell'Avana": i fratelli Castro e il loro successore Miguel Díaz-Canel.
Il leader dell'Unione Patriottica di Cuba, ex prigioniero politico e residente negli Stati Uniti, è stato una figura centrale nell'opposizione al regime castrista e ha ricevuto sostegno da settori dell'esilio cubano e dalla politica statunitense per fare pressione per cambiamenti nell'Isola.
La dichiarazione di Ferrer avviene nel contesto di un'escalation geopolitica in Medio Oriente dopo gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele che, secondo le autorità di entrambi i paesi, avrebbero causato la morte di Jamenei, sebbene l'Iran inizialmente abbia negato l'informazione e in alcuni casi abbia tardato a confermarla.
Ferrer ha anche sottolineato che si aspetta che Trump e la sua amministrazione possano contribuire alla fine di quelli che considera regimi oppressivi nella regione e a Cuba, una richiesta allineata con settori di cubani esiliati che vedono nel governo statunitense un alleato chiave per promuovere cambiamenti democratici sull'Isola.
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