L'Iran conferma la morte dell'ayatollah Ali Jamenei e decreta 40 giorni di lutto nazionale

Ayatolá Ali JameneiFoto © X/HispanTV

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Il Governo iraniano ha confermato ufficialmente la morte del leader supremo della Repubblica Islamica, il ayatollah Seyed Ali Jamenei, dopo i recenti attacchi attribuiti a Israele e agli Stati Uniti.

I media statali iraniani, tra cui HispanTV, hanno riportato che Jamenei è stato “martirizzato nell'aggressione sionista-statunitense”, in riferimento ai bombardamenti contro obiettivi del regime iraniano nel contesto dell'attuale escalation militare.

Tras l'annuncio, le autorità hanno dichiarato 40 giorni di lutto pubblico e sette giorni di sospensione delle attività in tutto il paese, una misura che paralizza le istituzioni statali e gli eventi ufficiali.

Il messaggio diffuso attraverso canali collegati al governo iraniano ha definito la morte come un “martirio” e ha incolpato direttamente Israele e Stati Uniti per la scomparsa del massimo leader religioso e politico del paese.

Jamenei, che ricopriva la carica dal 1989, era la massima autorità della Repubblica Islamica e esercitava un controllo diretto sulle Forze Armate, la Guardia Rivoluzionaria e i principali organi dello Stato.

La conferma ufficiale arriva in un contesto di escalation regionale senza precedenti, dopo attacchi aerei selettivi contro alti ufficiali iraniani e l'intensificazione delle operazioni militari nella zona.

Già il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva insinuato che il Jamenei sarebbe morto negli attacchi della notte e dell'alba.

Questo sabato Israele ha informato che tra i morti degli attacchi selettivi dell'ultimo giorno figurano anche sette importanti funzionari del regime, compreso il ministro della Difesa iraniano, Aziz Nasirzadeh, e il comandante della Guardia Rivoluzionaria, Mohammad Pakpour.

Inoltre, Ali Shamkhani, consigliere principale del leader supremo dell'Iran e ex segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale; Saleh Asadi, alto funzionario del Ministero della Difesa legato alla pianificazione strategica; e Mohammad Shirazi, capo dell'Ufficio Militare del leader supremo.

Asimismo, Hossein Jabal Amelian, alto comando del apparato logistico del Ministero della Difesa; e Reza Mozaffari-Nia, funzionario senior del settore industriale-militare iraniano legato a programmi di difesa.

La morte del leader supremo e dei principali dirigenti del paese apre uno scenario di alta incertezza politica in Iran, poiché il sistema prevede che l'Assemblea degli Esperti sia incaricata di designare il suo successore.

Nel frattempo, si prevedono manifestazioni di massa sia di lutto che di sostegno in diversi punti del paese, in un contesto di tensione interna e pressione internazionale.

La situazione continua ad evolversi e potrebbe avere profonde ripercussioni sull'equilibrio politico e militare del Medio Oriente.

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