La stampa statale di Holguín ha confermato che i servizi necrologici stanno attraversando una crisi segnata dalla scarsità di bare, trasporto funebre, materiali di base e capacità nei cimiteri, una situazione che ha costretto le famiglie a fronteggiare lunghe attese, sepolture affrettate e altre mancanze in un momento di lutto.
Un reportage pubblicato nel giornale ufficiale ¡Ahora! ha descritto un panorama di precarietà che colpisce l'intero processo funebre, dalla raccolta della salma, alle condizioni per la veglia presso l'agenzia di pompe funebri, fino alla sepoltura e alla successiva esumazione.
Testimonianze raccolte in vari consigli popolari del comune capofila rivelano che, in assenza di carri funebri, molti trasporti avvengono con veicoli privati e che la scarsità di legno e altri materiali colpisce in modo critico la disponibilità di bare.
A proposito di quest'ultimo tema, un intervistato del reportage ha affermato che spesso, se non si paga extra ufficialmente circa 15 mila o 20 mila pesos, possono passare ore senza che arrivi il sarcofago. Secondo lui, il problema non è recente, ma di lunga data.
I lavoratori e i dirigenti della fabbrica di bare del comune —distrutta dal recente uragano Melissa e trasferita in un altro locale— hanno riconosciuto le pessime condizioni in cui devono lavorare e come i prodotti finali non risultino avere la qualità adeguata. Nello stabilimento lavorano circa 15 persone, la metà di quelle che dovrebbero essere in organico.
Il ciclo delle insufficienze impatta tutti i legami della catena associata a un servizio così delicato: aziende agroforestali senza carburante per segare e trasportare il legno; cimiteri privi della capacità per nuovi sepolture; bare in sosta; pompe funebri senza aria condizionata né igiene minima.
Nel cimitero di Mayabe, nel 2025, è stato realizzato solo il 25% del piano di investimenti a causa della mancanza di acciaio e cemento. Dei 26 carri funebri di cui dispone l'intera provincia, solo 8 sono in funzione, segnala il rapporto.
Le rivelazioni di Ahora avvengono dopo continue denunce diffuse negli ultimi mesi in diverse province del paese. A febbraio, nel popolato di Velasco, sempre della provincia di Holguín, una famiglia improvvisò un feretro di cartone a causa della totale assenza di bare nella funeria locale.
Días prima è stato segnalato che il corpo di un abitante dell'Avana è rimasto per oltre 12 ore senza essere trasportato a causa della mancanza di mezzi di trasporto e carburante. Nel settembre del 2025, nel Reparto Luz, sempre a Holguín, i familiari hanno protestato in strada dopo aver atteso per oltre 15 ore il sollevamento del cadavere di un'anziana.
Le testimonianze raccolte nel reportage evidenziano, inoltre, che accanto alle limitazioni materiali, alla disorganizzazione, alla mancanza di previsione e alla negligenza, in un paese dove la cosa più importante è la sopravvivenza quotidiana, hanno trasformato l'ultimo saluto ai propri cari in una terribile incertezza.
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