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Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha difeso l'utilizzo di fondi statali di emergenza per finanziare centri di detenzione per migranti e missioni di salvataggio internazionali, in mezzo a uno scontro di bilancio con la Camera statale.
Secondo quanto riportato da Florida’s Voice, DeSantis ha affermato che la sua amministrazione ha agito per necessità di fronte a quelli che considera dei vuoti lasciati dalle autorità federali in materia di immigrazione.
Il mandatario ha sostenuto che, senza la capacità di detenzione gestita dallo stato, i migranti in situazione irregolare, inclusi quelli con precedenti penali, potrebbero essere liberati nelle comunità.
Dal 2023, l'amministrazione DeSantis ha utilizzato circa 573 milioni di dollari dal Fondo di Preparazione e Risposta alle Emergenze, creato nel 2022, per rafforzare l'applicazione delle leggi sull'immigrazione.
Tra le iniziative finanziate figura un centro di detenzione gestito dallo stato, situato in una pista aerea remota negli Everglades, dove vengono trattenute migliaia di persone in attesa di processi federali di deportazione.
Il fondo, che ammonta a 4,770 miliardi di dollari, sta per scadere se non verrà raggiunto un accordo legislativo per la sua proroga.
Mentre il Senato della Florida propone di prorogarlo fino al 2027 con 250 milioni di dollari aggiuntivi e senza restrizioni sul suo utilizzo, la Camera spinge per limitarlo esclusivamente ai disastri naturali e ridurre la sua rifusione a 100 milioni.
DeSantis ha anche difeso che il fondo è stato utilizzato per evacuare cittadini statunitensi e missionari cristiani da paesi come Haiti e Israele durante situazioni di instabilità.
Tuttavia, i legislatori hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla supervisione della spesa e al recupero parziale delle risorse destinate all'immigrazione.
Le trattative di bilancio tra entrambe le camere continuano, mentre il governatore insiste sul fatto che la sicurezza e il rispetto della legge giustificano l'uso del fondo oltre le emergenze naturali.
Recientemente, la Camera dei Rappresentanti della Florida ha presentato una proposta per limitare drasticamente la capacità del governatore Ron DeSantis di utilizzare il Fondo per la Preparazione e la Risposta alle Emergenze per finanziare operazioni di enforcement delle leggi sull'immigrazione.
Il movimento apre un'insolita alleanza politica a Tallahassee e riaccende la lotta di potere tra il Legislativo e il governatore.
Secondo la bozza legislativa, il fondo —dell'Ufficio Esecutivo del Governatore— verrebbe ricreato prima della sua scadenza costituzionale prevista per il 17 febbraio 2026 e si estenderebbe fino al 1 luglio 2030, ma con un utilizzo più ristretto, concentrato principalmente sulle emergenze naturali.
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