DeSantis si vanta e rivela il numero di migranti arrestati in Florida in nove mesi: Ce ne sono di più in arrivo



Il governatore repubblicano, che lascerà l'incarico a gennaio 2027 dopo aver completato due mandati, ha reso l'immigrazione uno dei pilastri della sua gestione.

Arresto di un migrante (i) e Ron DeSantis (d)Foto © Collage X/HSI Miami - Wikimedia

En un ultmo discorso sul "Stato dello Stato" di fronte al Congresso della Florida, il governatore Ron DeSantis ha nuovamente posto martedì l'immigrazione al centro del suo lascito politico.

DeSantis ha affermato che 20.000 migranti irregolari sono stati arrestati in Florida negli ultimi nove mesi.

La cifra è stata presentata come una dimostrazione della leadership della sua amministrazione nell'attuazione di politiche migratorie aggressive, in linea con l'agenda di deportazioni di massa dell'attuale presidenza di Donald Trump.

"Florida è l'unico stato del paese che richiede la cooperazione statale e locale con le autorità federali (migratorie). Solo nei nove mesi scorsi, Florida è responsabile dell'arresto di quasi 20.000 stranieri illegali consegnati al Dipartimento della Sicurezza Nazionale", ha sottolineato DeSantis davanti ai legislatori statali.

Un'eredità segnata dalla repressione migratoria

Il governatore repubblicano, che lascerà l'incarico nel gennaio del 2027 dopo aver completato due mandati, ha fatto dell'immigrazione uno dei pilastri della sua gestione.

Durante il suo intervento, ha difeso misure come il divieto delle cosiddette “città santuario” e l'implementazione obbligatoria degli accordi 287(g), che permettono alle forze dell'ordine locali di collaborare direttamente con il Servizio per l'Immigrazione e il Controllo delle Dogane (ICE).

Queste azioni hanno collocato la Florida come il secondo stato del paese con il maggior numero di arresti di immigrati, subito dopo il Texas.

Attraverso programmi come l'"Operazione Marea" - un'iniziativa congiunta tra agenzie statali e ICE - sono stati effettuati più di 10.400 arresti nel 2025.

A questa cifra si aggiungono altri 9.600 tramite accordi 287(g), secondo dati statali confermati da media come NBC e Miami Herald.

“La nostra gente è più sicura grazie a queste misure”, ha affermato DeSantis, senza fornire dati che colleghino direttamente questi arresti a miglioramenti nella sicurezza pubblica.

Chi sono gli arrestati?

Sebbene il discorso ufficiale presenti la cifra di 20.000 detenuti come un traguardo in materia di sicurezza, dati disaggregati rivelati da NBC mostrano sfumature importanti:

Oltre 4.800 persone detenute avevano soltanto precedenti per violazioni migratorie, senza aver commesso reati comuni o violenti.

Una quarta parte degli arrestati aveva precedenti penali.

Il resto affrontava accuse pendenti, per lo più per reati non violenti, come guidare senza una patente valida.

Queste cifre, confermate dal Progetto Dati di Deporto dell'Università della California e dal Miami Herald, mettono in discussione la narrativa del governo statale riguardo alla pericolosità dei migranti detenuti.

Centri di detenzione con nomi controversi

La Florida è stata anche criticata per l'apertura, nel 2025, di centri di detenzione con nomi offensivi e stigmatizzanti come "Alligator Alcatraz" (a ovest di Miami) e "Deportation Deport" (nel nord dello stato).

Diverse organizzazioni per i diritti civili hanno denunciato che questi centri non solo intensificano la criminalizzazione dei migranti, ma trasformano anche la politica migratoria in una sorta di spettacolo.

Lontano dal mitigare l'approccio, DeSantis ha annunciato che il Congresso statale sta considerando una serie di nuove misure che inasprirebbero ulteriormente la vita degli immigrati privi di documenti in Florida.

Tra le proposte si includono:

- Sanzioni ai datori di lavoro che assumono immigrati senza verificare il loro stato migratorio.

-Cargos criminali per chi impiega più di 50 lavoratori non documentati.

- Divieti per consentire ai migranti senza documenti di accedere a prestiti o inviare rimesse.

-La creazione di una “presunzione di colpevolezza” per gli immigrati non documentati coinvolti in incidenti stradali, un'iniziativa che è stata definita apertamente discriminatoria.

Florida, epicentro del modello di repressione migratoria

Desde l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca nel gennaio del 2025,  la Florida è stata utilizzata come modello sperimentale di controllo migratorio intensivo, con 325 accordi firmati con l'ICE fino a settembre scorso.

La cifra rappresenta un incremento del 577% da quando Trump ha assunto il suo secondo mandato.

Questo scenario, secondo le organizzazioni per i diritti umani, stabilisce un precedente preoccupante per la politica migratoria nazionale, in un contesto in cui la criminalizzazione del migrante è diventata un capitale politico per i leader conservatori.

Nel suo tentativo di rafforzare l'idea che la repressione migratoria migliori la sicurezza pubblica, DeSantis ha ripetuto un racconto che aveva già utilizzato nel 2024: la presunta confessione di un ladro che affermava di preferire rubare a New York e spendere in Florida perché in quest'ultimo stato "ti mettono in prigione".

Tuttavia, esperti di sicurezza consultati da CNN hanno sottolineato che si tratta di un caso aneddotico, senza evidenze empiriche che supportino l'idea che gli elevati livelli di arresti migratori siano correlati a una diminuzione della criminalità.

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