Il vicegovernatore della Florida annuncia la sua candidatura per sostituire Ron DeSantis



Collins ha chiarito che la sua campagna si concentrerà su valori come disciplina, servizio pubblico e impegno verso i principi conservatori.

Jay Collins (Immagine di riferimento)Foto © X/Jay Collins

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Jay Collins, attuale vicegovernatore della Florida e alleato chiave del governatore Ron DeSantis, ha annunciato formalmente la sua candidatura per la governorship dello stato, in una competizione repubblicana che promette di essere caratterizzata da rivalità interne e profili politici di alto livello.

L'annuncio posiziona Collins come una delle figure più prominenti che cercheranno di succedere a DeSantis, il quale concluderà il suo secondo mandato a gennaio del 2027 e, per legge, non può candidarsi nuovamente.

Un annuncio con enfasi su leadership, servizio e responsabilità

Il vicegovernatore ha scelto i social media per rendere pubblica la sua decisione.

In un messaggio condiviso su Facebook e successivamente su X, Collins ha presentato una visione di leadership ispirata alla sua lunga carriera militare:

“Mi candido per governatore perché la leadership si forgiata sotto pressione, non con frasi ingegnose”, scrisse.

Fonte: Cattura di Facebook/Jay Collins

“Ho servito per oltre 23 anni nelle Forze Armate degli Stati Uniti, principalmente come Berretto Verde, dove la responsabilità è concreta, le decisioni hanno conseguenze e il servizio è al di sopra dell'interesse personale”, ha aggiunto.

Con questo messaggio, Collins ha chiarito che la sua campagna ruoterà attorno a valori come disciplina, servizio pubblico e impegno con i principi conservatori.

La decisione, tuttavia, non rappresenta solo un'aspirazione personale, ma anche una mossa politica con implicazioni per l'equilibrio di potere nel Partito Repubblicano a livello statale e nazionale.

Da soldato a vicegovernatore: La storia di superamento di Jay Collins

Nato in Montana, Collins ha parlato apertamente della sua giovinezza segnata da avversità, inclusi un periodo di indigenza durante gli anni scolastici.

Nonostante queste sfide, è riuscito a realizzare il suo sogno di diventare membro delle Forze Speciali dell'Esercito (Green Berets). Nel 2014, ha subito l'amputazione di una gamba a causa di un infortunio in combattimento, ma la sua carriera non è finita lì.

Si è ricertificato e ha servito cinque anni aggiuntivi come berretto verde, prima di ritirarsi definitivamente.

Dopo il suo ritiro militare, fondò un'organizzazione senza scopo di lucro dedicata a supportare veterani, soccorritori e comunità bisognose in Florida, ampliando il suo profilo di servitore pubblico prima di entrare nella politica ufficiale.

Ascendente politico sotto l'ala di DeSantis

Collins ha iniziato la sua carriera politica nel 2022, quando è stato eletto senatore statale per Tampa e l'est del contea di Hillsborough, dopo aver sconfitto la democratica Janet Cruz.

Il suo passaggio al Senato è stato meteoritico: ha presieduto il Comitato dei Trasporti, è stato vicepresidente in comitati chiave come quello degli Affari Militari e della Sicurezza Nazionale, e ha promosso un'agenda legislativa fortemente conservatrice.

Entre le sue iniziative di punta figura il sostegno al porto d'armi senza necessità di permessi statali, così come il supporto a leggi antiabortiste e a politiche che mirano a modificare l'insegnamento di contenuti come il comunismo nelle scuole.

Nel agosto del 2025, il governatore DeSantis lo ha nominato vicegovernatore della Florida, in sostituzione di Jeanette Núñez, designata come presidente della Florida International University (FIU).

Sebbene il ruolo sia principalmente cerimoniale, la nomina è stata interpretata come un segnale di fiducia e una possibile anticipazione della sua successione.

“Jay, un guerriero ferito in combattimento che ha servito per 23 anni come berretto verde, incarna lo spirito della Florida”, scrisse allora DeSantis, che aggiunse che “Jay è un combattente incondizionato per i valori conservatori”.

Tensioni interne nel Partito Repubblicano

Il cammino di Collins verso la governatorato non sarà semplice. La sua candidatura avviene in un contesto di profonda divisione interna nel Partito Repubblicano della Florida, dove è aumentata la competizione tra settori fedeli a DeSantis e quelli allineati con il presidente Donald Trump.

Trump ha già sostenuto pubblicamente il congresista Byron Donalds, un altro dei candidati repubblicani alla carica.

L'ingresso di Collins nella contesa riaccende, in modo indiretto, la lotta tra DeSantis e Trump, che si sono sfidati per la nomination presidenziale nel 2024.

In dichiarazioni recenti, DeSantis ha definito Collins un “buon tipo”, ma ha evitato di impegnarsi nel suo sostegno.

“Se mi coinvolgo nelle primarie, lo sapranno”, ha affermato il governatore.

La contesa repubblicana include anche figure come l'ex presidente della Camera dei Rappresentanti Paul Renner, l'imprenditore James Fishback, il sindaco di Surfside Charles Burkett e l'attivista Bobby Williams, tra gli altri.

In totale, si stima che più di una dozzina di aspiranti parteciperanno alle primarie del 18 agosto 2026.

Scenario elettorale: Tra eredità e ambizione

Collins entra in corsa con un profilo distintivo: un militare decorato, un politico emergente con esperienza legislativa e un vicegovernatore che rappresenta la continuità del progetto di DeSantis.

A suo favore gioca anche la narrativa del superamento personale, che potrebbe collegarsi a ampi settori dell'elettorato.

Tuttavia, il sostegno di DeSantis non è stato esplicito, e il suo principale avversario - Byron Donalds - gode del supporto del leader più influente del Partito Repubblicano a livello nazionale.

Questa frattura potrebbe definire non solo le primarie repubblicane, ma anche la capacità del partito di mantenere il controllo della governazione della Florida in uno stato che, sebbene prevalentemente rosso dal 1990, potrebbe essere scosso dalla polarizzazione interna.

Da parte democratica, i candidati annunciati finora sono il sindaco di Orlando, Jerry Demings; e l'ex congressista David Jolly, che ha lasciato il Partito Repubblicano dopo essersi distaccato dalla sua linea ideologica.

Entrambi cercheranno di capitalizzare le divisioni dall'altro lato dello spettro politico in vista delle elezioni generali del 3 novembre 2026.

Con il suo annuncio, Jay Collins ha acceso una miccia nella già tesa dinamica politica dello stato. La sua candidatura non cerca solo di ereditare l'eredità di DeSantis, ma anche di posizionarsi come una figura capace di unificare il voto conservatore sotto una leadership forgiata - nelle sue stesse parole - nelle prove più difficili del servizio militare e della vita personale.

En le sue dichiarazioni più recenti, Collins ha ribadito: “Il pubblico impiego è un atto di fiducia pubblica. E questa fiducia si guadagna, non si eredita”.

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