I turisti tornano da Cuba e rivelano l'angoscia dei dipendenti del turismo



I passeggeri aspettano nell'area check-in di Air Transat in un aeroporto cubano (Immagine di riferimento).Foto © Facebook/Aeropuerto Internacional "Abel Santamaría Cuadrado" - SNU

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I turisti canadesi che sono tornati negli ultimi giorni da Cuba affermano che, al di là delle vacanze interrotte, ciò che li ha impattati di più è stata l'angoscia dei lavoratori del turismo, che temono di rimanere senza lavoro a causa della crisi del carburante che attraversa l'isola.

Il quotidiano canadese Calgary Herald ha pubblicato un reportage che raccoglie testimonianze di viaggiatori sorpresi dalla sospensione dei voli e dalla chiusura delle strutture turistiche. Una turista di Calgary, Ashley Cardinal, ha raccontato che i dipendenti locali erano “spaventati per ciò che sta per arrivare” e preoccupati perché le cancellazioni “stanno seriamente danneggiando” la loro attività, poiché dipendono dal turismo per vivere.

Secondo quanto raccontato, prima di partire ha deciso di consegnare il denaro cubano che gli restava ad alcuni lavoratori del luogo, consapevole che il futuro immediato per loro è incerto.

La magnitudine dell'esodo è stata riflessa anche in un rapporto del Toronto Star, dove si informa che Air Canada aveva circa 3.000 clienti a Cuba e Air Transat più di 6.500, mentre le compagnie aeree inviavano aerei vuoti per rimpatriare i passeggeri, dopo l'avviso che il carburante per aviazione avrebbe smesso di essere disponibile negli aeroporti cubani.

In quello stesso rapporto, una turista a Varadero ha raccontato che il processo in aeroporto è diventato caotico perché i blackout facevano sì che i computer si riavviassero ogni pochi minuti. Un'altra viaggiatrice ha affermato di sentire "una tristezza nell'aria" e ha detto di evitare di parlare dell'argomento con i dipendenti dell'hotel perché loro subirebbero l'impatto "molto di più" dei turisti.

Un testimonianza simile è stata condivisa da CityNews, dove un gruppo di cinque donne di Edmonton ha raccontato che, dopo aver appreso delle cancellazioni, hanno cercato informazioni senza successo. Una di loro ha affermato che alcuni dipendenti dell'hotel hanno detto loro che erano due settimane che non avevano elettricità nelle loro case, e che molti non sapevano “cosa gli accadrà” né “se avranno lavoro” nei prossimi giorni.

Nel frattempo, il governo del Canada ha innalzato il livello di avvertimento e ha chiesto di evitare viaggi non essenziali a Cuba, esortando i cittadini a lasciare l'isola finché ci sono voli disponibili, secondo quanto riportato da The Canadian Press.

En social media, numerosi utenti hanno espresso preoccupazione per la situazione dei cubani, ricordando che i turisti possono essere riposizionati o ricevere rimborsi, ma i lavoratori locali affrontano il colpo diretto: perdita di lavoro, blackout e una crisi che minaccia di aggravarsi.

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Redazione di CiberCuba

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