Petroliero naviga in modo occulto nei Caraibi: Cosa sta succedendo alla nave Eugenia dopo aver operato a Cuba?



Ruta del petroliera EugeniaFoto © Falcon en X

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Il tanquero di gas liquefatto Eugenia Gas (IMO 8813099), battente bandiera liberiana e lungo 158 metri, ha mostrato negli ultimi giorni modelli di navigazione irregolari nei Caraibi, comprese manovre di fronte a Giamaica e soste prolungate vicino alla zona di Moa, nell'est di Cuba, secondo i dati di tracciamento marittimo.

L'ultimo segnale registrato dalla nave corrisponde al 12 febbraio alle 11:29 UTC. Mostra che è ancora in navigazione a bassa velocità (1 nodo) e con rotta 285,5°, senza alcuna evidenza pubblica di un ingresso formale in porto.

Buque Eugenia / Captura di immagine da CiberCuba in Vessel Finder

Inoltre, in questo segnale appare sotto la bandiera di Belize, il che contrasta con registri precedenti che lo collocano sotto la bandiera di Liberia, un'inconsistenza che solleva interrogativi sul suo status amministrativo o sulla configurazione della sua identificazione AIS.

L'Eugenia ha dichiarato come destinazione Kingston, Giamaica, con un'orario stimato di arrivo (ETA) il 5 febbraio alle 20:09. Immagini mostrano la nave in attesa di fronte a Port Royal Bay, il 6 febbraio. Si distingue per avere traiettorie con cambi repentini di rotta e periodi senza cronologia visibile di porti.

Nei registri consultati da CiberCuba su Vessel Finder, e in quelli condivisi sui social media X dall'account Falcon (@FlconEYES), si può osservare che la nave risulta essere un LPG Tanker, con un pescaggio riportato di 7,4 metri e una capacità approssimativa di 11.000 tonnellate.

I grafici di monitoraggio evidenziano movimenti ripetitivi a sud di Kingston e una traiettoria precedente dall'area di Moa. Si osserva inoltre l'assenza di un recente storico di soste portuali, il che rende difficile ricostruire con precisione le loro ultime operazioni commerciali.

Buque Eugenia / Vessel Finder, 12 febbraio 2026

La recente permanenza della nave Eugenia a Cuba

Dopo che gli Stati Uniti hanno confiscato un carico di petrolio venezuelano diretto a Cuba a dicembre, due navi provenienti dal Messico sono arrivate sull'isola con un totale di 80.000 barili di combustibile per alleviare la sua profonda crisi energetica. Erano l'Ocean Mariner e l'Eugenia Gas.

Le due imbarcazioni, battenti bandiera della Liberia, sono partite dal complesso Pajaritos di Petróleos Mexicanos (Pemex), nel sud del Messico. L'Eugenia Gas ha circumnavigato l'isola lungo la costa nord, diretta verso il porto di Moa, nell'oriente cubano.

A fine gennaio, gli Stati Uniti hanno imposto dazi su quei paesi che commerciano petrolio con Cuba. Dopo aver lasciato Moa, il comportamento della nave Eugenia Gas ha cominciato a destare sospetti durante la sua navigazione nei Caraibi.

Movimenti in mezzo alla scarsità di combustibile

L'attività dell'Eugenia Gas si svolge in un momento cruciale per Cuba. L'isola non riceve carichi di greggio dalla Venezuela da dicembre, e l'ultima spedizione proveniente dal Messico è arrivata il 9 gennaio.

La carenza ha causato la paralisi parziale del trasporto pubblico, la riduzione dell'orario lavorativo nel settore statale e la sospensione dei voli delle compagnie aeree canadesi e russe per mancanza di carburante. Le conseguenze si estendono a diversi settori dell'economia nazionale.

Il governante Miguel Díaz-Canel ha recentemente assicurato che il governo “non ha rinunciato a ricevere combustibile” e che si stanno mantenendo gestioni attive per garantire rifornimenti.

In questo contesto, la presenza di un petroliera che ha operato nelle acque di Cuba e che ora rimane di fronte a Giamaica suscita interrogativi su possibili operazioni di rifornimento o trasferimento in alto mare, anche se fino ad ora non ci sono conferme ufficiali sul suo destino finale né su eventuali trasferimenti di carico.

L'evoluzione del suo percorso nei prossimi giorni sarà fondamentale per determinare lo scopo della sua permanenza in zona.

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Redazione di CiberCuba

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