Varati nella terminal di Sancti Spíritus: Passeggeri diretti a oriente rimangono intrappolati dalla crisi del carburante



Passeggeri bloccati nella terminal di Sancti SpíritusFoto © Captura di video inviata a CiberCuba

Una scena di disperazione si è vissuta nel weekend presso la terminal degli autobus di Sancti Spíritus, dove decine di passeggeri sono rimasti bloccati dopo la sospensione del servizio verso le province orientali, in mezzo alla carenza di carburante che colpisce il paese.

Una persona colpita ha registrato un video direttamente dalla stazione e lo ha inviato a CiberCuba.

Nelle immagini ha denunciato che ci sono persone che aspettano uno o addirittura due giorni senza poter uscire. "Con le nuove misure, senza carburante, siamo rimasti qui bloccati", ha spiegato.

La maggior parte dei viaggiatori cercava di arrivare a Santiago di Cuba. "Qui tutti noi siamo qui per la guagua di Santiago, che è stata sospesa questa mattina. Non c'è partenza alle sette del mattino", ha raccontato.

La testimonianza descriveva una situazione limite: persone senza provviste, con bambini, alcune provenienti dalla campagna - menzionò residenti di La Sierpe - che si trovavano nel luogo dalla sera precedente.

La donna ricordò che la crisi del carburante non ha una data chiara di risoluzione e che nessuno offre alternative reali per coloro che devono tornare alle proprie province.

"Sto facendo questo video per qualcuno che possa aiutarci a capire come si può risolvere. Perché se questa situazione del carburante che manca in tutto il paese durerà un anno intero, non possiamo rimanere qui un anno intero vivendo in una terminal", ha detto.

Il video ha rivelato qualcosa di più di un semplice ritardo: mostra come il collasso del trasporto interprovinciale stia lasciando le persone abbandonate al proprio destino.

Nella terminal di Sancti Spíritus, l'unica partenza attiva era per La Habana, mentre i passeggeri diretti a oriente avvertivano che "non siamo considerati", secondo quanto dichiarato dalla stessa denunciante.

Un paese senza carburante e senza risposte

Quanto accaduto a Sancti Spíritus non è un fatto isolato.

En Las Tunas, l'azienda di Ómnibus Nacionales ha comunicato la sospensione di tutte le partenze interprovinciali a partire da venerdì 6 febbraio, a causa del peggioramento della crisi del carburante.

La misura colpisce i viaggi verso Camagüey, Holguín e Santiago di Cuba, sia negli orari mattutini che in quelli pomeridiani. Viene mantenuto solo un espresso giornaliero verso L'Avana alle 21:00, mentre è stata sospesa la rotta alternata per Matanzas.

Il delegato del Ministero dei Trasporti nella provincia ha anticipato che potrebbero arrivare nuove restrizioni, anche per il servizio ferroviario, già limitato dalla mancanza di diesel.

Questo panorama riflette il profondo deterioramento del sistema di trasporto, che si è andato paralizzando a causa dell'incapacità dello Stato di garantire un approvvigionamento minimo di carburante.

A L'Avana, la crisi ha portato alla paralisi totale del trasporto pubblico urbano. Video e segnalazioni mostrano centinaia di persone in attesa alle fermate senza che passi nemmeno un autobus.

La pagina ufficiale Transportación Habana TH ha riconosciuto che "non ci sono servizi su nessuna delle rotte disponibili" e che non esiste combustibile per garantire percorsi in nessuna terminal. Anche i microbusi operano in modo minimale e senza garanzie.

A questo si aggiunge quanto accaduto con gli studenti della UCI che tentavano di tornare da La Habana a oriente: il treno che avrebbe dovuto trasportarli era guasto, senza un orario di partenza definito.

Il trasporto arriverebbe solo ai centri provinciali, lasciando chi vive nei comuni senza mezzi per completare il viaggio. Con i prezzi del trasporto privato alle stelle, molti si trovano intrappolati senza alternative.

La situazione non è il risultato di un incidente isolato, ma di un collasso strutturale causato da anni di cattiva gestione, mancanza di manutenzione e incapacità di garantire risorse di base.

Mentre le autorità parlano di "piani di contingenza", nella pratica migliaia di cubani trascorrono notti nei terminal, senza cibo, senza informazioni e senza soluzioni.

Quello che vivo a Sancti Spíritus è l'immagine concreta di un paese in cui il governo non riesce a garantire il diritto più fondamentale: che le persone possano muoversi all'interno del proprio territorio.

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Redazione di CiberCuba

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