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Il deputato cubano Carlos Miguel Pérez Reyes, rappresentante del municipio Playa a L'Avana e presidente della Mipyme DOFLEINI S.R.L., ha suscitato indignazione sui social media dopo aver giustificato la repressione e tracciato limiti alla critica a Cuba, nel mezzo del tumulto provocato dalla detenzione di due giovani legati al progetto digitale El4tico.
In una pubblicazione diffusa questo domenica, il legislatore ha affermato che nell'isola esiste il “diritto alla libertà di pensiero e di espressione”, ma ha chiarito che questo non può essere esercitato senza restrizioni, insistendo sul fatto che “nessun diritto è assoluto”.
“In Cuba esiste il diritto alla libertà di pensiero e di espressione… ma nessun diritto è assoluto”, ha scritto Pérez Reyes, citando articoli della Costituzione per sostenere che la libertà di espressione non può essere usata come “scudo per danneggiare gli altri” o “incitare alla violenza”.
Le sue dichiarazioni sono arrivate proprio mentre crescono le denunce per la detenzione di Ernesto Ricardo Medina e Kamil Zayas Pérez, due giovani creatori associati a El4tico, un progetto indipendente con una forte presenza sui social media e noto per il suo tono critico nei confronti del regime.
Secondo i rapporti, entrambi sono stati arrestati a Holguín nella mattinata del 6 febbraio, durante un'operazione in cui si sarebbe svolto anche un raid e la confisca di attrezzature da lavoro. Medina è stato fermato nella sua abitazione, lasciando la sua famiglia in una situazione vulnerabile a seguito del dispiegamento della polizia.
I giovani sarebbero stati trasferiti presso la sede di Istruzione Penale di Holguín, conosciuta popolarmente come “Todo el mundo canta”, un luogo segnalato in numerose occasioni per denunce di abusi e metodi repressivi.
La pubblicazione del deputato ha acceso il dibattito, quando decine di utenti gli hanno risposto che una libertà che si conclude con arresti non è un diritto reale, ma "carta".
“Stai cercando di mascherare come ‘analisi costituzionale’ ciò che in realtà è una giustificazione politica della repressione”, ha scritto un’utente. Altri sono stati più diretti e gli hanno detto che “la Costituzione e le leggi a Cuba servono solo a ciò che conviene a voi” e “Quello che descrivi è letteralmente una dittatura”, si legge nei commenti. Si è anche ripetuto il grido: “Libertà per El4tico!”.
Varios hanno messo in discussione l'idea di usare l'articolo sulla "difesa nazionale" per giustificare le detenzioni di giovani che esprimono a parole "ciò che tutti pensiamo". "Dove sono le prove che sono stati finanziati?", ha chiesto un utente, mentre un altro ha ironizzato che il testo costituzionale "impossibilita il popolo" e lo lascia "in balia del disgoverno".
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