Un frammento di un'intervista tra la giornalista cubana Arleen Rodríguez Derivet e l'ex presidente ecuadoriano Rafael Correa è diventato virale sui social media, dopo che la presentatrice della Mesa Redonda ha tentato di giustificare i blackout a Cuba affermando che “José Martí non conobbe la luce elettrica”.
L'interscambio è avvenuto lo scorso novembre durante il programma Conversa con Correa, trasmesso da RT en Español, ma il video è riemerso questa settimana in un momento in cui la crisi energetica a Cuba si è aggravata al punto da riportare notizie di interruzioni di corrente continue che superano le 40 ore in alcune zone del paese.
Nel frammento, Rodríguez affermò: “Qualcuno mi disse, ‘il blackout è terribile’. Io dicevo: guarda, José Martí non conobbe la luce elettrica ed era un genio, scriveva come gli dèi; che vorrei scrivere una riga come Martí con la luce accesa”.
“Ma Arleen, siamo nel XXI secolo,” rispose subito Correa con tono incredulo.
La frase facciale dell'ex presidente ecuadoriano, tra la sorpresa e l'ironia, ha chiarito il suo disaccordo con la giustificazione della giornalista ufficialista, che ha interrotto senza nascondere il gesto di scherno.
In social media, the comment from Rodríguez sparked a flood of criticisms and memes. The user Yun Ping On, who made the excerpt go viral on Facebook, wrote: “Arleen Rodríguez Derivet è così poco professionale come giornalista che Rafael Correa ha dovuto fermare le sue sciocchezze. Imperdibile! Vuole che rimaniamo nel secolo di Martí.”
Il psicologo Reybi Sarmiento ha anche reagito su Facebook con un’osservazione incisiva: “Bisogna informare la giornalista che José Martí non solo conobbe la luce elettrica, ma scrisse anche su di essa”.

Sarmiento ha accompagnato il suo commento con citazioni dello stesso Martí che smontano l'affermazione di Rodríguez.
Nell'introduzione a La Edad de Oro (1889), l'Apóstolo menziona "la luce elettrica" tra i progressi scientifici del suo tempo.
In un altro dei suoi testi scrisse: “Si devono conoscere le forze del mondo per metterle al lavoro, e fare in modo che l'elettricità che uccide in un fulmine, illumini nella luce”.
E in una delle sue cronache da New York, Martí arrivò ad esclamare: “Bella luce elettrica! … l'aria morbida illuminata, come con riflessi di ali di angeli…”.
L'episodio, al di là dell'aneddotica, riflette il contrasto tra la narrativa ufficiale —che cerca di minimizzare la gravità dei blackout— e la realtà di milioni di cubani che sopravvivono senza elettricità, senza gas e con cibi in decomposizione.
Mentre la giornalista invocava la figura di Martí per relativizzare la crisi, Correa, estraneo al discorso giustificativo abituale in televisione cubana, la interruppe bruscamente con una frase che divenne simbolo della conversazione: “Siamo nel XXI secolo”.
La risposta dell'ex presidente ecuatoriano è diventata ciò che molti utenti di internet hanno definito “un tappo in bocca in diretta” per una delle voci più visibili della propaganda ufficiale cubana.
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