Dal potere alla confisca: Le proprietà che sarebbero state sequestrate a Gil dopo la condanna



Alejandro Gil FernándezFoto © MTSS

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La sentenza contro l'ex ministro cubano Alejandro Gil Fernández, confermata questo venerdì dal Tribunale Supremo Popolare (TSP) dopo aver respinto i ricorsi in appello, include sanzioni accessorie che contemplano il sequestro di beni, sebbene il comunicato ufficiale del TSP non abbia dettagliato pubblicamente quali proprietà sarebbero state interessate.

In questo contesto, la sorella dell'ex funzionario, l'avvocato e presentatrice María Victoria Gil, ha detto al giornalista Mario J. Pentón che l'esecuzione del sequestro —che sarebbe rimasta in sospeso durante l'appello— si attiverebbe ora e riguarderebbe abitazioni dove risiedono familiari, inclusa una bambina piccola.

Secondo quanto espresso da María Victoria Gil e quanto commentato in quel medesimo scambio, i beni menzionati come soggetti a sequestro sono due case.

La prima, la casa di Miramar dove viveva Alejandro Gil. Viene descritta come una casa di due piani situata nel quartiere di Miramar, nel municipio di Playa, specificamente in 24, tra Prima e Terza. 

Nel racconto, si afferma che lì vivrebbero dei familiari: la consorte di Alejandro Gil, Gina María González García; sua figlia, Laura María Gil González, con il marito e la bambina di tre anni.

La seconda sarebbe la casa della suocera di Alejandro Gil. Nella testimonianza di María Victoria si menziona anche quella abitazione, di una donna di quasi 90 anni, e si sottolinea che quella persona “non ha nulla a che fare con nulla”. 

Una pena perpetua per spionaggio

El TSP ha confermato venerdì la pena dell'ergastolo per spionaggio contro Gil e ha mantenuto una pena aggiuntiva di 20 anni per reati legati alla corruzione (tra cui malversazione, corruzione, evasione fiscale e riciclaggio di denaro), oltre a sanzioni accessorie.

Tuttavia, il comunicato ufficiale citato non elenca proprietà né beni specifici da confiscare.

Según il testimonianza della sorella dell'ex funzionario, l'esecuzione del sequestro "non era stata effettuata" perché il caso era "interrotto dall'appello", e dopo il rigetto dei ricorsi "si procederà all'esecuzione della confisca dei beni".

Il massimo organo giudiziario del paese ha dichiarato chiusa la via ordinaria per ribaltare la sentenza.

In un comunicato ufficiale, il Supremo ha spiegato che Gil "ha ingannato la direzione del paese e il popolo che rappresentava, causando, con ciò, danni all'economia".

Alejandro Gil fu destituito dai suoi incarichi nel febbraio 2024 e un mese dopo il Governo annunciò il suo arresto e l'apertura di un'indagine giudiziaria, dopo aver rilevato quelli che all'epoca furono definiti "gravi errori".

Nel novembre di quell'anno, la Procura Generale della Repubblica formalizzò l'accusa per 11 reati, includendo il reato di spionaggio, il che conferì al caso una dimensione politica e penale molto più severa rispetto a quella inizialmente suggerita.

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