Cubano si presenta per la pratica di cittadinanza a Hialeah e finisce arrestato: Cosa si sa?



L'identità del cubano coinvolto non è stata precisata dalle autorità.

Foto © Collage Flickr Naoto Sato - Pixabay

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Una visita all'ufficio del Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) nella città di Hialeah, nella contea di Miami-Dade, è terminata bruscamente per un cittadino cubano che si era recato lì con l'intenzione di progredire nel suo processo di naturalizzazione.

Lo che doveva essere un passo ulteriore verso la cittadinanza americana si è trasformato, in pochi minuti, in un'arresto da parte della polizia per accuse pendenti legate alla droga nello stato del Colorado.

Secondo unpost condiviso da USCIS sulla sua pagina Facebook lo scorso 12 gennaio, l'individuo è stato arrestato durante una giornata regolare di ricevimento al pubblico.

L'ufficio di Hialeah, uno dei più frequentati da richiedenti la cittadinanza nel sud della Florida, è stato teatro di questo e di un altro arresto dopo aver effettuato le verifiche di routine sui precedenti che fanno parte del processo migratorio.

“È stata una giornata molto intensa nel nostro ufficio di Hialeah, Florida. Abbiamo consegnato alla polizia locale un cittadino straniero originario di Haiti con un mandato di arresto per guida con patente sospesa e un cittadino cubano ricercato in Colorado per reati legati alla droga”, ha scritto USCIS nel suo comunicato ufficiale. Entrambi gli individui si erano recati presso la sede di USCIS per avviare o completare la loro pratica di naturalizzazione.

Sin embargo, l'incrocio dei dati con le banche dati giudiziarie ha attivato immediatamente i protocolli di cooperazione tra l'agenzia migrazione e le autorità locali, che si è concluso con la sua consegna alla polizia.

“Questi stranieri cercavano di completare i documenti di naturalizzazione per diventare cittadini degli Stati Uniti”, ha chiarito USCIS, evidenziando che anche nelle fasi finali del processo migratorio, i richiedenti possono affrontare conseguenze legali per questioni irrisolte.

Fonte: Cattura di Facebook/ U.S. Citizenship and Immigration Services

Il rischio di rivolgersi all'USCIS con cause legali pendenti

Il caso del cittadino cubano rivela una realtà poco commentata tra la comunità migrante: gli uffici dell'USCIS non sono spazi immuni di fronte alla legge penale.

Sebbene molti migranti considerino che il loro status legale - come la residenza permanente - li protegga, la verità è che qualsiasi ordine di arresto attivo può essere eseguito durante un appuntamento migratorio.

Questo tipo di situazione si verifica con relativa frequenza. I colloqui finali per la cittadinanza solitamente includono verifiche approfondite dei precedenti penali e civili, sia a livello locale che nazionale.

USCIS ha accesso a basi di dati interconnesse che permettono di rilevare avvisi giudiziari attivi, comparenze in sospeso e condanne precedenti in qualsiasi parte del paese.

Colorado: La radice del caso del cubano detenuto

Sebbene l'identità del cittadino cubano non sia stata rivelata, USCIS ha informato che su di lui gravava un'ordinanza di arresto emessa dalle autorità del Colorado.

I reati legati alle droghe hanno motivato il suo arresto immediato dopo essere comparso davanti ai funzionari dell'immigrazione a Hialeah.

Questo tipo di ordini possono essere originati anni fa e in uno stato diverso da quello di residenza del richiedente.

Sin embargo, il processo di naturalizzazione richiede che non ci siano impedimenti giudiziari o penali attivi, il che rende questa fase la più delicata per coloro che hanno precedenti irrisolti.

Una delle confusioni più frequenti tra i migranti, specialmente in comunità come quella cubana, è credere che avere la residenza permanente o un altro status migratorio regolare comporti immunità dalla giustizia.

Questa percezione errata può avere conseguenze gravi, come l'arresto del cittadino cubano durante il suo appuntamento per la naturalizzazione.

USCIS ha ribadito che lo stato migratorio e la situazione giudiziaria sono ambiti separati, ma strettamente collegati quando si tratta di accedere alla cittadinanza.

L'arresto non solo interrompe il processo migratorio, ma può anche portare al diniego definitivo della naturalizzazione e persino attivare processi di deportazione in casi gravi.

Un messaggio chiaro per la comunità migrante

Il caso verificatosi a Hialeah è diventato un esempio del livello di scrutinio cui sono sottoposti i richiedenti la cittadinanza negli Stati Uniti.

Le autorità migratorie insistono sul fatto che qualsiasi pratica con l'USCIS deve essere svolta con massima trasparenza e certezza di non avere cause legali pendenti.

La cooperazione tra agenzie, come USCIS e le forze dell'ordine, fa parte del protocollo abituale, soprattutto quando si rilevano allerta attive. In questo contesto, presentarsi a un appuntamento migratorio senza aver risolto precedentemente alcuna situazione penale può portare a un esito inaspettato e, come in questo caso, al carcere.

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Redazione di CiberCuba

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