Maduro e Cilia Flores assumono avvocati di alto profilo negli Stati Uniti: uno ha difeso Assange e l'altro è stato procuratore federale



Nicolás Maduro e Cilia Flores affrontano accuse negli Stati Uniti con avvocati di spicco: Barry J. Pollack, difensore di Assange, e Mark E. Donnelly, ex procuratore federale. Il caso genera tensioni politiche regionali.

Maduro arriva all'eliporto di Wall Street nella città di New York.Foto © Redes sociales

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Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, compaiono questo lunedì davanti a un tribunale federale di Manhattan scortati da agenti statunitensi e sotto un'attenzione mediatica senza precedenti. Diverse ore prima dell'udienza iniziale, entrambi hanno confermato l'assunzione di avvocati di alto profilo negli Stati Uniti, un chiaro segnale che la battaglia legale sarà tanto dura quanto quella politica.

Maduro ha scelto Barry J. Pollack, un avvocato penalista veterano con 35 anni di esperienza in casi federali complessi, conosciuto a livello internazionale per essere stato il principale difensore di Julian Assange.

Pollack è stata una figura chiave nell'accordo che ha permesso l'uscita del fondatore di WikiLeaks dopo più di un decennio di contenzioso, un precedente che ora pesa in un processo in cui il leader venezuelano affronta accuse di narcoterrorismo, cospirazione, traffico di droga e riciclaggio di denaro.

Cilia Flores, da parte sua, sarà rappresentata da Mark E. Donnelly, ex procuratore federale del Distretto Meridionale del Texas, una delle giurisdizioni più attive negli Stati Uniti in casi di narcotraffico e crimine organizzato.

Donnelly, oggi socio di una boutique legale a Houston, conosce il sistema giudiziario dall'interno e vanta oltre vent'anni di esperienza nella negoziazione di accordi con i procuratori federali. La sua richiesta di ammissione speciale per litigare a New York è stata presentata lunedì scorso al tribunale.

Secondo i rapporti della stampa, la scena di fronte al Tribunale Federale Daniel Patrick Moynihan è stata tesa. I manifestanti a favore e contro la cattura si sono radunati fin dalle prime ore, alcuni denunciando quello che definiscono un “sequestro illegale”, altri sostenendo l'operazione americana che ha portato all'arresto della coppia a Caracas.

Maduro è stato visto arrivare all'eliporto a sud di Manhattan e trasferito sotto forte scorta al tribunale, mentre Flores rimaneva detenuta nel MDC-Brooklyn.

Secondo l'accusa formale, Maduro e Flores figurano tra i sei imputati per aver cospirato per 25 anni con reti di narcotrafficanti. Il dittatore venezuelano ha negato ripetutamente tutte le accuse, ma ora affronta il processo più delicato della sua carriera politica, lontano dal potere e di fronte a un sistema giudiziario che conosce poco di discorsi ideologici e molto di prove.

Il caso ha scatenato una tempesta politica regionale. Il presidente Donald Trump, dopo la cattura di Maduro, ha confermato che gli Stati Uniti “governeranno” il Venezuela per un periodo indefinito, dichiarazioni che hanno suscitato allarme anche all'interno del paese stesso.

A Caracas, il Tribunale Supremo ha qualificato la cattura come un “sequestro” e ha giurato Delcy Rodríguez come leader ad interim, mentre prometteva di resistere a quella che ha definito un'aggressione straniera.

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