Il Consiglio Federale della Svizzera ha annunciato questo lunedì il congelamento immediato di tutti gli attivi finanziari che l'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro e il suo entourage potrebbero avere sul territorio svizzero, dopo la sua cattura da parte delle forze statunitensi lo scorso 3 gennaio a Caracas.
Il governo svizzero ha spiegato in un comunicato ufficiale da Berna che la misura mira a “prevenire l'uscita di fondi possibilmente ottenuti in modo illecito” e ha sottolineato che questa decisione non interessa gli attuali membri del governo venezuelano guidato da Delcy Rodríguez.
Se in futuri procedimenti giudiziari si dimostrerà che i fondi sono stati acquisiti illegalmente, la Svizzera si impegna a garantire che beneficino il popolo venezuelano, si legge nel testo, ricordando che la misura si aggiunge alle sanzioni contro il Venezuela in vigore dal 2018 ai sensi della Legge sugli Embargo.
Il Consiglio Federale ha giustificato la sua decisione nel contesto della Legge Federale sul Congelamento e la Restituzione di Attivi Illeciti di Persone Esposte Politicamente (FIAA), che consente di congelare preventivamente beni appartenenti a ex governatori deposti o sotto inchiesta per corruzione. Il congelamento entra in vigore immediatamente e avrà una durata iniziale di quattro anni.
Non è la prima volta che la Svizzera adotta misure di questo tipo: dal 2018 ha partecipato a indagini su fondi venezuelani presumibilmente deviati e legati all'azienda statale PDVSA (Petróleo de Venezuela S.A.), nel contesto della cooperazione giudiziaria internazionale.
Berna ha anche fatto un appello alla calma e al rispetto del diritto internazionale, ribadendo la propria opposizione all'uso della forza e la disponibilità a fungere da mediatore. “La situazione è volatile e diversi scenari sono possibili nei prossimi giorni e settimane”, ha avvertito il comunicato.
Con questa decisione, la Svizzera diventa il primo paese europeo ad intervenire sui beni personali di Maduro dopo il suo arresto, segnando una nuova fase nella pressione internazionale sul contesto dell’ex presidente venezuelano.
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