Il dollaro statunitense (USD) e l'euro (EUR) hanno registrato un aumento questo lunedì nel mercato informale cubano, in una giornata caratterizzata da tensioni regionali e nervosismo economico dopo la cattura del governante venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi a Caracas.
Secondo l'osservatorio indipendente elTOQUE, il dollaro oggi è quotato a 445 pesos cubani (CUP), cinque in più rispetto a domenica, mentre l'euro sale a 485 CUP, con un aumento della stessa proporzione.
Tasso di cambio informale a Cuba Lunedì, 5 Gennaio, 2026 - 07:06
- Tasso di cambio del dollaro (USD) a pesos cubani CUP: 445 CUP
- Tasso di cambio dell'euro (EUR) in pesos cubani CUP: 485 CUP
- Tasso di cambio del (MLC) a pesos cubani CUP: 400 CUP
Idéntico comportamento ha avuto la Moneta Libera Convertible (MLC), che ha raggiunto questo lunedì i 400 CUP, dopo aver guadagnato cinque punti rispetto al giorno precedente. Le tre valute accumulano una tendenza al rialzo che riflette il deterioramento della fiducia nel peso cubano (CUP).
Evoluzione del tasso di cambio
I grafici confermano la ripresa del dollaro e dell'euro
I dati sull'evoluzione mensile del tasso di cambio mostrano che sia il dollaro che l'euro provenivano da un periodo di stabilità relativa durante la seconda metà di dicembre, ma a partire dal 2 gennaio hanno iniziato a risalire con forza, in coincidenza con gli eventi politici in Venezuela.
Nel caso del dollaro, il grafico evidenzia un calo progressivo da 450 CUP a metà dicembre fino a un minimo di 435 CUP verso la fine del mese, per poi invertire la tendenza e recuperare rapidamente terreno fino ai 445 CUP attuali, il suo punto più alto in tre settimane.
L'euro ha seguito un andamento simile: si è mantenuto stabile attorno a 480 CUP per quasi tutto dicembre, con un lieve calo prima delle festività, e a partire dal 3 gennaio ha iniziato la sua ripresa, raggiungendo questo lunedì 485 CUP, il suo valore massimo dall'inizio del mese.
La MLC, da parte sua, mostra un comportamento diverso: dopo un'impennata vertiginosa a fine dicembre, quando è passata da 280 a oltre 400 CUP in soli dieci giorni, è rimasta relativamente stabile, il che suggerisce un processo di aggiustamento dopo il suo picco storico.
Insieme, i grafici elaborati da CiberCuba con dati di elTOQUE rivelano una inversione della tendenza al ribasso delle valute nel mercato informale e l'inizio di un nuovo ciclo di apprezzamento rispetto al CUP, in parallelo al deterioramento del contesto politico regionale.
L'impatto della crisi venezuelana sulla percezione cubana
La cattura di Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, trasferiti a New York per affrontare accuse di narcotraffico, ha scosso la politica latinoamericana e ha avuto un effetto immediato sull'economia cubana.
La stretta alleanza tra L'Avana e Caracas —basata sullo scambio di petrolio per servizi medici e sicurezza— è a rischio, e i cubani la percepiscono come una minaccia diretta alla loro già deteriorata stabilità interna.
Ogni volta che si rompe un anello di supporto esterno, il peso cubano perde valore, ha commentato un analista economico da La Habana. “L'incertezza geopolitica spinge la popolazione a cercare rifugio nel dollaro e nell'euro, e questo alimenta la pressione sui tassi informali.”
Un peso indebolito dalla politica e dalla sfiducia
Con il dollaro a 445 CUP e l'euro a 485 CUP, il peso cubano entra in un nuovo ciclo di svalutazione. La cosiddetta tariffa ufficiale fluttuante della Banca Centrale non riesce a stabilizzare il mercato, mentre i prezzi aumentano e l'accesso a valute estere formali rimane limitato.
L'episodio venezuelano ha agito da detonatore, ma il problema di fondo rimane lo stesso: un'economia senza liquidità, senza trasparenza e senza fiducia.
Per strada, i cubani già riassumono tutto in una frase che si ripete sui social: “Quando tremano a Caracas, il peso crolla all'Avana.”
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