La polizia cubana sequestra a Camagüey fusti di petrolio dirottati dal settore statale



La polizia cubana ha sequestrato petrolio dirottato dal settore statale a Camagüey, evidenziando la crisi energetica e il mercato informale. Il furto di carburante a Matanzas rivela la tensione tra la scarsità e le azioni legali.

Petrolio sequestratoFoto © Facebook/Héroes de azul en Cuba

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Forze del Ministero dell'Interno hanno sequestrato diversi contenitori da 20 litri con petrolio durante un controllo effettuato in un'abitazione del quartiere La Villa, nel rione Los Coquitos, nella città di Camagüey, come riportato su Facebook dalla pagina "Eroi di blu a Cuba", collegata al regime comunista.

Secondo la pubblicazione, l'operazione è stata condotta come parte di un’“azione congiunta” tra forze specializzate e la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR), con l'obiettivo di combattere l'appropriazione indebita di risorse statali.

Durante la registrazione sono stati utilizzati anche altri contenitori e accessori che, secondo le informazioni, sarebbero stati impiegati per il furto e la commercializzazione illegale di combustibile.

Pubblicazione di Facebook/Heroi in blu a Cuba

Il rapporto ufficiale indica che l'indagine mirava alla presunta partecipazione di persone coinvolte nel dirottamento sistematico di carburante destinato al settore ferroviario provinciale, sebbene non siano stati forniti dettagli su arresti, procedimenti penali in corso o sul volume esatto del carburante sequestrato.

Secondo il post, la PNR ha ribadito il suo “impegno per la protezione del patrimonio nazionale” e ha avvisato delle conseguenze legali di partecipare ad attività di ricettazione e commercio illecito di risorse statali, invitando al contempo alla collaborazione dei cittadini per denunciare questi fatti.

Questo tipo di operazioni si svolge in un contesto di grave crisi energetica a Cuba, caratterizzata da prolungati blackout e scarsità di combustibili, un contesto che ha incrementato sia il mercato informale che le azioni repressive dello Stato contro i cittadini accusati di deviazione, spesso legati alla sopravvivenza quotidiana.

Capo turno e custode coinvolti nel furto di combustibile in un'azienda di CUPET a Matanzas

Il 15 dicembre scorso, si è appreso che un capo turno e un agente di sicurezza della Società Commercializzatrice di Combustibile di Matanzas sono stati sorpresi in flagranza dopo aver rubato 25 litri di benzina, secondo una fonte legata al Ministero dell'Interno (Minint).

Il profilo Facebook “Con Todos La Victoria” ha riportato che, durante un turno notturno, due lavoratori della UEB Comercializadora de Combustible di Matanzas, Terminal 320, sono stati scoperti dopo aver già sottratto benzina da uno dei serbatoi di CUPET e averla confezionata in sacchetti di plastica.

Pubblicazione di Facebook/Con Todos La Victoria

La fonte ha identificato i coinvolti come Marcial Rudelay Cancino Ochoterena e Ernesto Mesa Méndez.

La pubblicazione ha considerato l'“atto totalmente imbarazzante” e ha sostenuto che la missione di entrambi “era precisamente proteggere quelle risorse destinate all'economia e al benessere della popolazione”. Ha inoltre sottolineato che i lavoratori dovranno rispondere delle loro azioni di fronte alla giustizia.

La notizia ha generato opinioni divise tra i sostenitori del profilo. Molti hanno condannato il comportamento dei lavoratori, che hanno attribuito alla mancanza di principi e alla crescente perdita di valori morali nella società cubana; al contempo hanno sostenuto l'imposizione di sanzioni drastiche contro chi ruba beni dello Stato.

Tuttavia, numerose persone hanno giustificato il fatto come una causa diretta della crisi del carburante nel paese, sostenendo che se lo Stato pagasse ai suoi dipendenti salari che permettessero loro di coprire le esigenze di base, non si verificherebbero incidenti come questo.

Altri hanno messo in discussione il fatto che l'intransigenza sia esclusivamente rivolta ai lavoratori che commettono reati, mentre la polizia non agisce con la stessa fermezza di fronte ad atti di corruzione e furti da parte di dirigenti di aziende statali e autorità di alto livello.

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Redazione di CiberCuba

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