Gli Stati Uniti designano il Cartel de los Soles come organizzazione terroristica e intensificano la pressione militare su Maduro

Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha firmato una dichiarazione che designa il Cartello dei Sole come organizzazione terroristica, inasprendo la sua posizione contro il regime di Nicolás Maduro. La misura prevede sanzioni e azioni legali più severe, ampliando la pressione militare.

Nicolás Maduro e Marco RubioFoto © Instagram / @nicolasmaduro - / @SecRubio

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Annuncio del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato questo 16 novembre la sua intenzione di designare il Cartel de los Soles come organizzazione terroristica straniera (FTO, acronimo in inglese), con effetto a partire da lunedì 24 novembre 2025.

Secondo la dichiarazione firmata dal segretario di Stato, Marco Rubio, l'organizzazione è guidata da Nicolás Maduro e dai vertici del regime chavista, accusati di trasformare le strutture dello Stato venezuelano —dall'esercito fino al potere giudiziario— in strumenti del narcotraffico e della corruzione.

“Il Cartello dei Soli, insieme ad altre organizzazioni terroristiche straniere come il Tren de Aragua e il Cartello di Sinaloa, è responsabile della violenza terroristica in tutto il nostro emisfero, così come del traffico di droga verso gli Stati Uniti e l’Europa”, ha sottolineato il comunicato ufficiale.

La misura segna un nuovo passo nell'offensiva diplomatica, giudiziaria e militare di Washington contro il chavismo, in un momento di forte tensione regionale, con gli Stati Uniti che stanno effettuando un ampio dispiegamento militare nei Caraibi —che include navi da guerra e operazioni anfibie— come parte della loro strategia di lotta al narcotraffico e di “contenimento” nei confronti dei governi di Caracas e L'Avana.

Un cambio di categoria con effetti immediati

Esperti hanno spiegato che la designazione precedente del Cartel de los Soles corrispondeva alla categoria SDGT (terroristi globali specialmente designati) del Dipartimento del Tesoro, focalizzandosi sulle sanzioni finanziarie.

La nuova designazione FTO, tuttavia, segna una differenza fondamentale, poiché identifica formalmente questo Cartello come una minaccia diretta alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

La nuova designazione amplia in modo significativo il quadro legale affinché gli Stati Uniti possano intraprendere operazioni, azioni e misure dirette contro l'organizzazione e i suoi membri, una volta che la misura entrerà in vigore.

A partire da allora, qualsiasi interlocuzione con il regime di Maduro sarà giuridicamente equivalente a relazionarsi con un'organizzazione terroristica, con tutte le implicazioni legali e politiche che ne derivano.

Questo significa che aziende, governi o intermediari che mantengono legami con funzionari del regime chavista —per esempio, in operazioni finanziarie, commerciali o diplomatiche— potrebbero essere sanzionati ai sensi delle leggi antiterrorismo degli Stati Uniti.

Escalatione della pressione e rischio regionale

La decisione si inserisce in una crescente mobilitazione militare statunitense nei Caraibi e nell'Atlantico meridionale, che include esercitazioni di sbarco e operazioni di interdizione navale contro il narcotraffico.

Washington considera il Venezuela uno dei principali corridoi della cocaina verso l'America del Nord e l'Europa, in alleanza con reti di crimine organizzato.

Fonti di difesa citate da media statunitensi affermano che il Pentagono sta valutando di ampliare la sua presenza in aree strategiche del Caribe orientale e di rafforzare la cooperazione con la Colombia e i paesi del Caribe anglofoni per bloccare le rotte del Cartello dei Sole e del Treno di Aragua.

In risposta, il regime di Maduro ha intensificato manovre militari sulla costa settentrionale venezuelana e nell'isola di La Orchila, dove ha ricevuto anche supporto logistico dalla Russia e dall'Iran.

Repercussioni politiche

Gli analisti concordano sul fatto che questa designazione complica qualsiasi tentativo di negoziazione o di revoca delle sanzioni e colloca Caracas in uno status simile a quello di paesi o entità ostili catalogati come terroristi.

In termini pratici, Washington rompe qualsiasi possibilità di interlocuzione diretta con Maduro e apre la porta a operazioni di intelligence e cooperazione militare più aggressive nella regione.

In parole di un funzionario statunitense citato da Reuters, la misura mira a “fermare il narcotraffico sponsorizzato dallo Stato e inviare un messaggio chiaro ai suoi alleati, specialmente a Cuba e Nicaragua”.

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