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Un cittadino cubano figura tra gli immigrati arrestati questa settimana dal Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE), in un'operazione mirata a identificare e catturare persone con precedenti di violenza sessuale e reati gravi contro minori.
L'arresto fa parte di un'offensiva federale che il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) ha descritto come uno sforzo per allontanare dalle strade "i peggiori predatori di minori".
In un comunicato ufficiale divulgato il 14 novembre, il DHS ha comunicato che tra i detenuti si trova Jorge Luis Rodríguez-Pérez, originario di Cuba, condannato a Los Angeles per pratiche di sesso orale con una minorenne di 14 anni, oltre a dover affrontare accuse pregresse per furto. Le autorità lo hanno qualificato come un “immigrato clandestino criminale”, sottolineando la gravità dei suoi precedenti.
"Ieri stesso, l'ICE ha arrestato pedofili, rapitori e abusatori di minori immigrati illegali", ha affermato un portavoce del DHS. "Il presidente Trump e la segretaria Noem stanno rapidamente allontanando dalle nostre strade pericolosi predatori di minori... Questi disgraziati non avrebbero mai dovuto poter mettere piede negli Stati Uniti."
Rodríguez-Pérez è stato arrestato insieme a immigrati di El Salvador, Guatemala e Messico, tutti con condanne per aggressione sessuale, rapimento o lesioni a minori. L'operazione si inserisce in una politica di inasprimento della normativa migratoria che mira ad accelerare le espulsioni di stranieri con precedenti penali.
Terzo cubano arrestato per reati sessuali in meno di una settimana
Il caso si verifica appena giorni dopo che agenti dell'ICE a Miami hanno annunciato l'arresto di due cubani con gravi precedenti per reati sessuali, il che segna una tendenza preoccupante per la comunità migrante dell'isola negli Stati Uniti.
Il sabato, le autorità hanno comunicato l'arresto di Rolquis Torres Ricardo, un cubano con precedenti per abuso sessuale minorile e violenza domestica. È stato catturato nella sua abitazione a Miami e trasferito nel centro di detenzione noto come Alligator Alcatraz, dove attende un volo di deportazione.
Poche ore dopo, ICE ha confermato la cattura di Allen Gómez, di 57 anni, classificato dall'agenzia come “predatore sessuale”. Gómez era stato condannato per atti osceni e lascivi con un minore, oltre a dover affrontare accuse per non essersi registrato come delinquente sessuale.
Un messaggio alla comunità migrante cubana
Sebbene ICE insista sul fatto che la sua priorità sia "proteggere la sicurezza pubblica" e concentrarsi su persone con precedenti violenti, queste operazioni tendono a generare preoccupazione tra i cubani privi di documenti che vivono nel timore di essere arrestati per infrazioni minori o per procedimenti migratori incompleti.
L'agenzia ha ribadito che continuerà a effettuare arresti mirati contro stranieri con precedenti penali, un messaggio che arriva in un momento di crescente incertezza per migliaia di cubani che affrontano procedure migratorie negli Stati Uniti.
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