Sandro Castro entrerà nel mercato dei cambi con il proprio tasso di cambio

“Noi dobbiamo essere i decisori del prezzo, non lui”, dice nel video dove si vede mentre dà fuoco a un foglio su cui si legge elToque.

Sandro CastroFoto © Instagram / Sandro Casto¡ro

L'imprenditore cubano Sandro Castro, nipote del defunto dittatore Fidel Castro, ha annunciato nel suo ultimo episodio di Notisandro che lancerà il proprio tasso di riferimento per il mercato informale delle valute a Cuba, dopo settimane di attacchi contro il media indipendente elToque, cui attribuisce l'aumento del dollaro sull'isola.

In un video pubblicato sul suo account Instagram, Castro appare vestito di nero, con occhiali scuri e un tono solenne, mentre brucia un documento con il logo di elToque e afferma che i cubani devono “essere i decisori del prezzo” e non dipendere da ciò che pubblica il mezzo.

“Bene, come vi ho spiegato in precedenza, non possiamo ora lasciarci andare in uno stato di panico al primo segnale rosso. Noi siamo il loro cliente, lui ci riflette solo un prezzo, e noi dobbiamo essere i decisori del prezzo, non lui”, dichiara il giovane imprenditore prima di accendere il foglio con un accendino.

Tra gesti teatrali, Sandro continua: “Te l'ho già spiegato, mijo, non fare il testardo (...) dobbiamo essere molto intelligenti. Anche se avremo delle tasse di riferimento, io ne tirerò fuori una. Ricordate, signori, noi siamo quelli che decidono, non loro”.

Il messaggio —nonostante il suo formato umoristico— segna un cambiamento di discorso: per la prima volta, Sandro Castro afferma esplicitamente che creerà il proprio tasso di cambio, il che suggerisce un tentativo di intervenire nella dinamica del mercato informale o, perlomeno, di influenzarlo simbolicamente.

Un confronto sempre più crescente con El Toque

Il conflitto tra il nipote del dittatore e il media indipendente elToque è in escalation da diverse settimane. Alla fine di ottobre scorso, Castro ha accusato il sito per l'aumento del dollaro e ha proposto di creare un'associazione di imprenditori per controllare il prezzo delle valute nel mercato informale.

Poco después, tornò a scagliarsi con forza contro la piattaforma, che ha definito “un'élite oscura” che “manipola artificialmente” il valore del dollaro per arricchirsi a spese del popolo.

La risposta di elToque non si fece attendere: il mezzo ha smentito le accuse e ha accusato Castro di tentare di deviare l'attenzione dai veri responsabili del mercato nero delle valute. "Se seguiamo Sandro Castro, chi vuole assumere il ruolo di riferimenti nel mercato informale delle valute sono i suoi principali attori", ha risposto la pubblicazione, indicando gli imprenditori vicini al regime come i maggiori beneficiari del sistema illegale di cambio.

L'incontro ha raggiunto un nuovo livello di tensione quando, dopo la polemica, il direttore di elToque, José Jasán Nieves, è stato vittima di un atto di ripudio in Messico da parte di simpatizzanti del regime cubano. L'evento ha suscitato indignazione tra giornalisti e attivisti, che lo hanno interpretato come un'estensione dell'ostilità che il regime esercita all'interno dell'isola contro la stampa indipendente.

Tra la burla e l'intenzione politica

Il nuovo video di Notisandro continua quella narrativa, sebbene avvolta in un formato parodistico. Tra sezioni di “notizie culturali” e “notizie sportive”, Castro inserisce frasi politiche con un tono beffardo, ma cariche di intenzione: “abbiamo gas”, “non farti prendere in giro” o “noi siamo quelli che decidono il prezzo”.

Sin embargo, il frammento in cui annuncia che “trarà la sua propria tassa” è stato interpretato sui social come una dichiarazione di intenti. “La quale io trarò una”, ripete, guardando in camera e puntando l'accendino verso il foglio in fiamme con il logo di elToque, in un gesto simbolico di sfida.

Il confronto tra elToque e Sandro Castro riflette una lotta più profonda tra l'élite economica legata al regime e gli spazi indipendenti che documentano la crisi con trasparenza. Mentre elToque continua a pubblicare tassi basati su dati verificabili, Castro insiste sul fatto che il potere economico deve concentrarsi su coloro che “acquistano dollari in grandi volumi”, vale a dire, sugli imprenditori privati autorizzati dallo stesso sistema.

In un contesto di inflazione incontrollata, scarsità cronica e svalutazione del peso cubano, il tentativo di Sandro Castro di posizionarsi come punto di riferimento economico evidenzia la crescente disputa per il controllo narrativo e simbolico del mercato valutario nell'isola.

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Redazione di CiberCuba

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