Carlos Giménez a Díaz-Canel: "Dove saremo noi, non avrete spazio voi"

"Le democrazie dell'emisfero non vogliono sedersi accanto a dittatorucoli come quelli di Cuba", ha dichiarato il congressista cubano-americano.

Carlos Giménez e Miguel Díaz-Canel BermúdezFoto © Facebook / Carlos Giménez e X / Presidenza Cuba

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La recente esclusione di Cuba, Nicaragua e Venezuela dalla X Cumbre delle Americhe, prevista per il 4 e 5 dicembre a Punta Cana, continua a generare reazioni sul piano politico e sui social media.

Mientras il regime cubano ha denunciato la misura come un atto di "esclusione e coercizione" promosso dagli Stati Uniti, il congressista cubano-americano Carlos A. Giménez ha lanciato dure critiche contro Miguel Díaz-Canel, Bruno Rodríguez e la diplomazia de L'Avana.

In un messaggio su X, Giménez ha ricordato ai dirigenti cubani le loro stesse parole: "Voi stessi dicevate: 'Non li vogliamo, non li abbiamo bisogno'. Pertanto, raccogliete ciò che avete seminato per anni", ha detto.

Giménez, che arrivò negli Stati Uniti nel 1960 dopo essere fuggito con la sua famiglia dalla rivoluzione castrista, ha sottolineato che i paesi democratici della regione non vogliono sedersi con "dictadorzuelos" come quello di Cuba.

"Dove saremo noi, non avrete posto voi", ha confermato.

In un altro tweet, il rappresentante repubblicano ha attaccato direttamente il cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla, definendolo "sgherro del regime" e "messicano dell'alta borghesia castrista".

Secondo Giménez, la politica estera cubana "cerca di compiacere gli Stati Uniti mentre invita la Cina Comunista a prendere il nostro emisfero", e ha concluso che la sua diplomazia è "così incoerente e incompetente come tutto ciò che fa la dittatura".

I messaggi sono stati pubblicati in risposta a un saluto ufficiale dello stesso Bruno Rodríguez al Governo cinese in occasione del 76° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, nel quale ha sottolineato i "legami strategici, multifaccettati e integrali" che uniscono i due paesi.

L'esclusione dal Vertice e la reazione del regime

L'annuncio della Repubblica Dominicana, attuale presidente pro tempore del forum, di non invitare Cuba, Venezuela e Nicaragua, ha suscitato la protesta immediata dell'Avana.

Il Ministero degli Affari Esteri (MINREX) ha denunciato che la misura è il risultato delle "brutali pressioni unilaterali" da parte degli Stati Uniti e ha accusato il Governo dominicano di "cedere" a Washington.

Il comunicato, diffuso il 30 settembre, ha qualificato l'esclusione come un "regresso storico" che riporta alla luce le antiche tensioni della Guerra Fredda e ha assicurato che un Vertice costruito sulla "coercizione" è "condannato al fallimento".

Secondo il regime, la misura costituisce una "sfida aperta" alla Proclama dell'America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, oltre a ignorare i progressi ottenuti nelle edizioni precedenti, come quella di Panama nel 2015, quando Cuba partecipò per la prima volta.

Il testo ufficiale ha insistito sul fatto che non si può parlare di dialogo emisferico "su basi di censura ed esclusione", pur ribadendo la disponibilità a uno scambio "rispettoso e costruttivo".

Sia Miguel Díaz-Canel che il primo ministro Manuel Marrero hanno replicato su X la posizione ufficiale.

Il governante cubano ha sostenuto che il suo Paese mantiene "disposizione al dialogo rispettoso in condizioni di uguaglianza sovrana", mentre Marrero ha accusato gli Stati Uniti di riprendere la "politica delle cannonate" e la Dottrina Monroe.

La posizione della Repubblica Dominicana e di Washington

La Cancelleria dominicana ha giustificato la decisione come un passo necessario per garantire "la maggiore partecipazione possibile" e per evitare che la polarizzazione politica ostacoli i risultati del forum.

Ha sottolineato che anche i tre paesi non hanno partecipato all'edizione precedente e che le relazioni bilaterali con loro rimangono attive, sebbene nel caso del Venezuela, Santo Domingo non riconosca i risultati delle sue ultime due elezioni presidenziali.

Negli Stati Uniti, la posizione rimane chiara: la partecipazione ai Summit delle Americhe è condizionata all'impegno democratico.

Nel 2022, il consigliere della Casa Bianca per l'America Latina, Juan González, lo ha espresso con schiettezza: "Come possiamo noi invitare un paese quando stanno mettendo in prigione persone solo per cantare e chiedere cibo?".

Burla cittadina sui social media

L'esclusione di Cuba ha acceso anche le reti. Il messaggio di Díaz-Canel in risposta alla decisione ha ricevuto migliaia di risposte critiche e sarcastiche.

Il comico cubano Andy Vázquez ha ironizzato: "Si è fatto scoprire dalla Machi l’acquisto nei mall di La Romana", in riferimento a Lis Cuesta, moglie del mandatario. Altri commenti si sono moltiplicati sullo stesso tono: "A piangere, è crollato il viaggetto", "Disimballate tu e la Machi", "Non vestirti che non vai".

Tra gli utenti sono emersi anche messaggi più diretti contro il sistema: "Volete esercitare la democrazia al di fuori di Cuba, ma in casa reprimete e incarcerate"; "Va benissimo che non venga dato spazio ai dittatori in un vertice di paesi democratici".

Domande frequenti sull'esclusione di Cuba dal Summit delle Americhe

Perché Cuba è stata esclusa dalla X Conferenza delle Americhe?

Cuba è stata esclusa dalla X Cumbre delle Americhe perché, secondo Repubblica Dominicana e Stati Uniti, la sua partecipazione non è in linea con il compromesso democratico che ci si aspetta in questo tipo di forum. La decisione mira a evitare la polarizzazione politica e a garantire una convocazione più ampia ed efficace.

Qual è stata la reazione del governo cubano di fronte alla sua esclusione?

Il governo cubano, attraverso il suo Ministero degli Affari Esteri, ha qualificato l'esclusione come un "atto di coercizione ed esclusione" promosso dagli Stati Uniti. L'Avana ha denunciato che ciò risponde a "pressioni brutali" e che rappresenta un "regresso storico" nelle relazioni emisariche.

Qual è stata la posizione del congressista cubanoamericano Carlos Giménez riguardo all'esclusione di Cuba?

Carlos Giménez ha adottato una posizione critica nei confronti del regime cubano, esprimendo che le democrazie dell'emisfero non vogliono associarsi con dittature come quella di Cuba. Le sue dichiarazioni sui social media riflettono un rifiuto contundente nei confronti della diplomazia cubana e dei suoi legami con paesi come la Cina.

Come ha reagito la cittadinanza cubana all'esclusione del suo paese dal vertice?

La cittadinanza cubana ha reagito con critiche e scherni nei confronti del governo sui social media, evidenziando l'incoerenza tra il discorso ufficiale di dialogo e la repressione interna. Molti commenti esprimono il malcontento per la gestione del regime e denunciano la miseria e i problemi quotidiani che devono affrontare.

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Redazione di CiberCuba

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