Il regime cubano attacca la sua esclusione dal Vertice delle Americhe: Questi sono i suoi argomenti

Il governo cubano si è espresso con fermezza contro l'esclusione di Cuba, insieme a Venezuela e Nicaragua, dalla X Cumbre delle Americhe, prevista per il 4 e 5 dicembre a Punta Cana.

Cancelliere Bruno Rodríguez (Immagine di riferimento)Foto © X/Bruno Rodríguez

Video correlati:

Il regime cubano ha reagito con durezza martedì all'esclusione di Cuba, insieme a Venezuela e Nicaragua, dalla X Summit delle Americhe, previsto per il 4 e 5 dicembre a Punta Cana, Repubblica Dominicana.

A seguito di un comunicato emesso dal Ministero degli Affari Esteri (MINREX), L'Avana ha accusato Washington di imporre la sua volontà nell'emisfero tramite “pressioni brutali” e ha denunciato la “capitolazione” del Governo dominicano, ospite dell'evento.

"Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba esprime la sua profonda preoccupazione e il suo rifiuto per la decisione imposta dal governo degli Stati Uniti alla Repubblica Dominicana di escludere tre paesi, tra cui Cuba, dalla X Cumbre delle Americhe", parte di segnare il comunicato.

Il documento, emesso il 30 settembre, assicura che tale esclusione “costituisce una evidente capitolazione di fronte alle brutali pressioni unilaterali del Segretario di Stato statunitense”, e che rappresenta un arretramento storico nei forum emiciclici che, secondo il regime, cercano una relazione più equa tra i paesi del continente.

Vecchi nemici, vecchie dottrine

Con un tono beligerante e una retorica ancorata nei conflitti ideologici della Guerra Fredda, il comunicato denuncia che la misura di escludere Cuba, Venezuela e Nicaragua “consoliderebbe l'involuzione storica in questo sistema di vertici”.

Il documento sottolinea inoltre che l'esclusione renderebbe non praticabile “uno scambio rispettoso e produttivo tra l'America Latina e i Caraibi e la potenza imperialista che torna a usare la ‘politica delle cannonate’ e la Dottrina Monroe contro la nostra regione”.

In questo senso, il testo ufficiale non solo attacca nuovamente gli Stati Uniti definendoli "vicino vorace ed espansionista", ma mette in discussione anche la credibilità e la legittimità della stessa summit.

Se si mantiene questa linea -afferma il regime- prevarrà “la subordinazione e il sottomissione”, il che costituisce una “sfida aperta alla Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace”.

“Sottomissione o aggressione”

La Cancelleria cubana cita anche il governante Miguel Díaz-Canel, il quale a febbraio di quest'anno ha affermato:

“Oggi quel Governo degli Stati Uniti intende definire le opzioni per i paesi della regione, che sono: o sottometterci o essere oggetto di aggressione.”

Dal punto di vista del regime, l'esclusione di Cuba non risponde solo a un'offensiva ideologica, ma nega i progressi raggiunti nei vertici precedenti - come quello di Panama nel 2015 - dove Cuba ha partecipato ufficialmente per la prima volta.

“Questa esclusione ignorerebbe i progressi realizzati nei precedenti Vertici, in cui la partecipazione di Cuba è stata un traguardo”, ha dichiarato il MINREX.

Il comunicato ha anche ricordato la protesta “quasi unanime” della regione durante il fallito Vertice di Los Angeles nel 2022, quando diversi capi di Stato e di Governo si sono astenuti in segno di rifiuto della politica di esclusione promossa da Washington.

Il regime ha insistito nel delegittimare l'incontro di Punta Cana affermando che "una Cumbre delle Americhe costruita sull'esclusione e sulla coercizione è destinata al fallimento".

Añunse, inoltre, che non si può parlare seriamente di un “dialogo politico” tra Nuestra América e Stati Uniti “su basi di censura ed esclusione, di inequità e abuso.”

Nonostante i suoi attacchi, il regime ha posto la retorica del “dialogo” come un'offerta reiterata: “Ribadiamo la nostra disposizione al dialogo rispettoso e costruttivo, in condizioni di uguaglianza sovrana e senza esclusioni”.

Tuttavia, l'isolamento regionale è evidente.

Reazione di Díaz-Canel e Marrero

Sui social media X, sia Miguel Díaz-Canel che Manuel Marrero hanno espresso il loro rifiuto all'esclusione in modo succincto, seguendo il copione del comunicato del MINREX.

"Rechiamo la decisione imposta dal governo degli Stati Uniti alla Repubblica Dominicana di escludere tre paesi, inclusa #Cuba, dalla X Cumbre delle Americhe. Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo rispettoso e costruttivo, in condizioni di uguaglianza sovrana e senza esclusioni", ha detto Díaz-Canel.

"La potenza imperialista torna ad utilizzare la 'politica delle cannonate' e la dottrina Monroe contro la regione", ha affermato da parte sua il primo ministro cubano, Manuel Marrero.

L'altra versione: Cosa dicono Repubblica Dominicana e Stati Uniti?

Ore prima del comunicato cubano, il Ministero degli Affari Esteri dominicano aveva ufficialmente confermato la non invito ai tre regimi autoritari, sostenendo che la loro assenza favorisce la “maggiore partecipazione e assicura lo sviluppo dell'incontro”.

Inoltre, è stato ricordato che nessuno dei tre ha partecipato all'edizione precedente.

Il cancelliere dominicano, Roberto Álvarez, ha difeso che il Vertice sarà uno spazio chiave per promuovere la cooperazione regionale e superare la polarizzazione politica che ha ostacolato i progressi.

Il motto di questa edizione sarà “Costruendo un emisfero sicuro e di prosperità condivisa”.

Per quanto riguarda Washington, si sostiene l'argomento che la partecipazione alle Cumbre delle Americhe è vincolata all'impegno per la democrazia.

Nel 2022, il consigliere della Casa Bianca per l'America Latina, Juan González, lo ha detto senza mezzi termini:

"Come possiamo noi invitare un paese quando stanno mettendo in prigione persone solo per cantare e chiedere cibo?"

Un nuovo isolamento?

La retorica ufficiale de L'Avana insiste sul diritto a partecipare in condizioni di parità, ma i fatti sembrano dimostrare il contrario: le democrazie del continente continuano a mantenere le distanze da regimi come quello cubano, nicaraguense o venezuelano, la cui legittimità è ampiamente contestata.

Nonostante le sue proteste, Cuba si trova di fronte a una realtà ineludibile: la sua esclusione dal Vertice di Punta Cana conferma la continuità di una linea politica emisperica che la esclude, mentre il suo isolamento regionale si consolida -oltre il discorso-.

Domande frequenti sull'esclusione di Cuba dalla X Cumbre delle Americhe

Perché Cuba è stata esclusa dalla X Cumbre delle Americhe?

Cuba è stata esclusa dalla X Cumbre delle Americhe a causa della sua mancanza di impegno verso la democrazia e i diritti umani. La Repubblica Dominicana, in qualità di paese ospitante, insieme agli Stati Uniti, hanno giustificato la decisione sottolineando che la partecipazione al vertice è condizionata al rispetto dei principi democratici. Questa esclusione mira a garantire una rappresentanza più ampia e a evitare la polarizzazione politica nel emisfero.

Come ha reagito il regime cubano alla sua esclusione dal vertice?

Il regime cubano ha reagito con forti critiche verso gli Stati Uniti e la Repubblica Dominicana. Attraverso un comunicato del Ministero degli Affari Esteri, Cuba ha accusato Washington di imporre la propria volontà mediante pressioni unilaterali e ha definito l'esclusione come un passo indietro storico. Inoltre, il regime ha insistito sul fatto che questa misura impedisce uno scambio rispettoso e produttivo nella regione.

Qual è la posizione della Repubblica Dominicana riguardo all'esclusione di Cuba?

La Repubblica Dominicana ha giustificato l'esclusione di Cuba come una misura necessaria per il successo dell'incontro. Il governo dominicano ha sottolineato che la decisione mira a garantire una rappresentanza più ampia e a evitare la polarizzazione politica nel vertice. Nonostante l'esclusione, la Repubblica Dominicana mantiene relazioni diplomatiche attive e cordiali con Cuba, indicando che la decisione non influisce sui legami bilaterali.

Quale impatto ha questa esclusione sulle relazioni di Cuba con gli altri paesi del continente?

L'esclusione di Cuba dal vertice rafforza il suo isolamento nella regione e segna una distanza tra le democrazie continentali e i regimi autoritari come quello cubano. Questa misura mette in evidenza l'impegno dei paesi della regione verso i valori democratici, escludendo Cuba, insieme a Venezuela e Nicaragua, da forum dove si discute il futuro del continente. La decisione sottolinea anche le tensioni tra L'Avana e Washington, così come con altri paesi che sostengono l'esclusione.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.