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I social network sono esplosi in scherni contro Miguel Díaz-Canel e sua moglie Lis Cuesta dopo la pubblicazione di un messaggio ufficiale in cui il governante ha respinto l'esclusione di Cuba, insieme a Venezuela e Nicaragua, dalla X Cumbre delle Americhe che si terrà a dicembre a Punta Cana, Repubblica Dominicana.
“Rifiutiamo la decisione imposta dal governo degli Stati Uniti alla Repubblica Dominicana di escludere tre paesi, inclusa #Cuba, dalla X Summit delle Americhe”, ha scritto Díaz-Canel sui suoi profili ufficiali di Facebook e X, replicando la posizione già espressa dal Ministero degli Affari Esteri dell'isola.
La risposta dei cittadini non si fece attendere. In meno di 24 ore, migliaia di commenti inondarono le sue pubblicazioni, per lo più critiche, ironiche e apertamente offensive. Uno dei commenti più virali fu quello del comico cubano Andy Vázquez, che scrisse: “Si è fatto scoprire dalla Machi per gli acquisti nei mall di La Romana”, in riferimento ai presunti gusti di Lis Cuesta per lo shopping durante i viaggi ufficiali.
“A piangere vi è caduto il viaggetto a te e alla Machi”, ha commentato un altro utente. Altri hanno lasciato frasi come “Disimballate tu e la Machi”, “Vi è venuta voglia del pacchetto all inclusive a Punta Cana? Non vestirti che non vai”, oppure “Preoccupatevi per la miseria che ha il popolo cubano, è questo che dovete fare”, riflettendo il tono generale di scherno e scetticismo verso la lamentela ufficiale del regime.
Sono emerse anche molte critiche dirette al sistema: “Volete esercitare la democrazia al di fuori di Cuba a livello internazionale, ma a livello nazionale reprimete e incarcerate chi la pensa diversamente, molto meritato, ottima decisione”, ha scritto una persona. Un altro commento diceva: “Va benissimo che non si dia spazio ai dittatori in un vertice di paesi democratici, e che possano gridare quanto vogliono.”
L'indignazione si è estesa anche alle difficoltà quotidiane sull'isola. “Abbiamo bisogno di energia elettrica, questo paese è un disastro,” ha scritto un cubano. Un altro ha esclamato: “Compadre, per favore risolvi i problemi di Cuba, che siamo già fino in cima a tanto blackout e tanta miseria. Siamo in questa situazione da 65 anni. Basta già, mijo, con tutte queste chiacchiere. Sistemate le questioni del mio paese e lasciate perdere il chanchullo con EE.UU. e la Repubblica Dominicana. Basti, bastaaaaa!”.
Su X (prima Twitter), dove il messaggio ha superato le 18 mila visualizzazioni, la reazione è stata ancora più virulenta. Tra le centinaia di risposte si possono leggere espressioni come: “Le dittature non sono benvenute, spazzatura”, “Con i terroristi non si dialoga, si eliminano”, “Non c'è dialogo con i terroristi”, “Dialoga con i prigionieri dell'11J”, “Abbasso il comunismo”, “Spero che tu non governi più il tuo paese, deve essere libero”, “Sei un dittatore, non puoi pretendere nulla” e “Una dittatura come la tua, che contributo potrebbe dare alle nazioni della regione?”.
Altri commenti hanno fatto appello direttamente al sarcasmo e alla derisione: “Lo so, che te ne vai”, “Piangi, singao”, “Sinistri di merda”, “Non si accettano dittatori”, “Ora dillo senza piangere dittatore”, “Voi puzzate ovunque”, “Succhialo”, “Jajaja puttana”.
In mezzo a quest'onda di critiche, è tornato a emergere il nome di Lis Cuesta. Sebbene non ricopra alcun incarico ufficiale, Cuesta è stata ampiamente criticata per la sua esposizione sui social media e per i suoi post considerati provocatori, specialmente in momenti di crisi per il popolo cubano.
In viaggi ufficiali ha indossato accessori e abbigliamento di marche internazionali, il che ha generato un'ondata costante di indignazione nel confrontare il suo stile di vita con la precarietà generalizzata. Da telefoni che costano oltre mille dollari, a vestiti di stilisti, fino a orologi di lusso, le sue apparizioni pubbliche sono state oggetto di scrutinio e derisione.
Durante un evento sullo sviluppo umano, Cuesta è apparso con un orologio Aigner, il che è stato interpretato come un'ulteriore dimostrazione di disconnessione tra il discorso ufficiale di austerità e l'ostentazione della classe dirigente.
In un'altra occasione recente, gli utenti hanno sottolineato che doveva presentarsi “in lutto” per il popolo cubano e non indossando un abito costoso in Vietnam, criticando la sua presenza in ogni tournée ufficiale nonostante non occupi alcuna carica pubblica.
L'esclusione di Cuba dalla X Cumbre è stata confermata dalla Cancelleria della Repubblica Dominicana, che ha giustificato la decisione come un modo per "garantire il successo dell'incontro e dare priorità alla rappresentanza democratica". Come spiegato, i tre paesi non sono stati invitati in quanto non membri attivi dell'OEA, organismo che coordina questo forum ematereo sin dalla sua fondazione.
La decisione della Repubblica Dominicana di non invitare Cuba, Nicaragua e Venezuela cerca, secondo il governo ospitante, di promuovere una maggiore partecipazione regionale senza polarizzazione ideologica. Hanno anche chiarito che mantengono relazioni diplomatiche con i tre paesi esclusi.
Dal regime cubano, le reazioni non si sono fatte attendere. Attraverso il MINREX, L'Avana ha denunciato ciò che ha considerato una “capitolatione” di fronte alle pressioni statunitensi e un'“offensiva ideologica”, assicurando che una Cumbre costruita sull'esclusione è destinata al fallimento.
Tuttavia, l'avalanga di derisioni e critiche da parte dei cittadini sembra aver completamente offuscato il tono istituzionale. Per molti cubani, ciò che infastidisce di più la cupola al governo non è l'esclusione diplomatica, ma la perdita di un altro palcoscenico internazionale per mettersi in mostra, acquistare e godere del lusso.
Una frase ripetuta nei social riassume il sentire popolare: “Se le hanno rovinato gli acquisti. Che restino a Cuba… con il popolo che tanto ignorano”.
Domande frequenti sull'esclusione di Cuba dalla X Cumbre delle Americhe e la reazione sui social media
Perché Cuba è stata esclusa dalla X Cumbre delle Americhe?
Cuba è stata esclusa dalla X Sede delle Americhe insieme a Nicaragua e Venezuela, come parte di una decisione del governo della Repubblica Dominicana di dare priorità alla rappresentanza democratica. La decisione si giustifica con il fatto che questi paesi non sono membri attivi dell'OEA, organismo che coordina questo forum.
Qual è stata la reazione di Miguel Díaz-Canel di fronte all'esclusione di Cuba?
Miguel Díaz-Canel ha pubblicamente rifiutato l'esclusione di Cuba dal Vertice, accusando la Repubblica Dominicana di cedere alle pressioni degli Stati Uniti. Tuttavia, il suo messaggio è stato accolto con scherni e critiche sui social media, dove i cittadini hanno espresso il loro malcontento nei confronti del regime.
Quali critiche affronta Lis Cuesta in relazione a questo evento?
Lis Cuesta è stata oggetto di critiche a causa del suo stile di vita ostentato, che contrasta con la precarietà a Cuba. Le sue apparizioni pubbliche e le pubblicazioni sui social media sono state considerate provocatorie e insensibili nei momenti di crisi per il popolo cubano.
Come hanno reagito i cubani sui social media all'esclusione del loro paese?
L'esclusione di Cuba ha generato un'ondata di critiche e derisioni sui social media, dove i cubani hanno espresso il loro malcontento nei confronti del governo di Díaz-Canel. I commenti hanno riflesso un mix di sarcasmo e frustrazione, evidenziando il contrasto tra la vita dell'élite e le difficoltà del popolo.
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