Díaz-Canel sostiene la posizione della Cina contro Taiwan, Hong Kong e le minoranze etniche

Cuba riafferma il suo totale sostegno alla Cina, appoggiando il suo controllo su Taiwan e regioni come lo Xinjiang, nonostante le accuse di violazioni dei diritti umani. Si consolida un'alleanza politica e ideologica.

Miguel Díaz-Canel e Xi JinpingFoto © Cancillería de Cuba in X

Il regime cubano ha ratificato questo giovedì il suo sostegno incondizionato alla politica di Pechino su Taiwan, Hong Kong, Xinjiang e altre regioni sotto il controllo del Partito Comunista Cinese (PCCh), in una nuova dimostrazione di allineamento con una potenza accusata a livello internazionale di violazioni sistematiche dei diritti umani.

Durante la visita di Miguel Díaz-Canel in Cina, in occasione dell'80° anniversario della Vittoria nella Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l'Aggressione Giapponese, entrambi i governi hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui hanno riaffermato la loro volontà di "accelerare la costruzione di una Comunità di Futuro Condiviso Cina-Cuba".

In questo contesto, il governo cubano ha espresso apertamente il suo sostegno alle politiche interne del regime di Xi Jinping.

“La parte cubana ratifica il suo attaccamento incondizionato e invariabile al principio di 'una sola Cina' e al riconoscimento che esiste una sola Cina nel mondo, Taiwan fa parte inalienabile del territorio cinese”, sottolinea il documento, evidenziando anche la sua “decisa opposizione a qualsiasi ingerenza di forze esterne” in quel conflitto.

Il sostegno non si limita a la questione taiwanese. Il comunicato include anche il sostegno esplicito del regime cubano alle politiche repressive di Pechino in territori dove ci sono gravi denunce internazionali, come Xinjiang e Tibet (Xizang).

“La parte cubana sostiene fermamente la posizione della parte cinese sui temi dello Xinjiang, del Xizang, di Hong Kong e dei diritti umani”, afferma il testo. Cuba “rigetta decisamente i tentativi di ingerenza negli affari interni della Cina”.

Questa posizione allinea L'Avana con un modello di governance autoritario basato sul controllo totale dello Stato sulla società, sulla sorveglianza di massa e sulla repressione delle minoranze etniche, culturali e religiose.

La Cina è stata accusata da organismi internazionali di crimini contro l'umanità nei confronti della popolazione uigura in Xinjiang, inclusa la detenzione di massa in campi di rieducazione.

Il comunicato rafforza anche i legami ideologici tra i due partiti comunisti, mentre rifiuta apertamente l'ordine internazionale guidato dagli Stati Uniti.

“Entrambe le parti ribadiscono la volontà di continuare a rafforzare il coordinamento e la cooperazione nel campo multilaterale internazionale (…) opponendosi a tutte le forme di egemonismo e unilateralismo, così come all'incitamento alla confrontazione tra blocchi.”

Come contropartita, il regime cinese riafferma il suo supporto politico a L'Avana e attacca le sanzioni di Washington:

"La parte cinese riafferma il suo fermo sostegno al popolo cubano nella sua lotta per difendere la propria sovranità nazionale contro il blocco economico, commerciale e finanziario imposta dagli Stati Uniti", qualificando l'embargo come "ingiusto e illegale".

Altri temi che si riflettono nella dichiarazione congiunta tra Cuba e Cina

Más allá del sostegno politico, il comunicato include un'ampia lista di aree di cooperazione bilaterale, tra cui economia, finanza, scienza, tecnologia, cybersicurezza, intelligenza artificiale, biomedicina, produzione alimentare, cambiamento climatico ed educazione.

La parte cinese ha manifestato la sua disponibilità a “organizzare seminari teorici e simposi” su temi prioritari per Cuba e ha offerto di ampliare le borse di studio universitarie per i giovani cubani.

Asimismo, si è annunciata l'intenzione di rafforzare gli scambi tra università, formare centri di pensiero strategico, rafforzare i mezzi di comunicazione, assemblee parlamentari e strutture di partito di entrambi i paesi.

Nel contesto internazionale, Cuba ha sostenuto tutte le iniziative globali promosse da Xi Jinping —incluse la Via della Seta, la Governance Globale, la Sicurezza e lo Sviluppo—, mostrando al contempo la volontà di partecipare attivamente alla costruzione di una “comunità del futuro condiviso dell’umanità”.

Inoltre, La Habana ha espresso il suo interesse a unirsi al blocco BRICS e a collaborare con la Nuova Banca di Sviluppo, mentre la Cina ha ribadito il suo sostegno a tale aspirazione.

Questa dichiarazione consolida un'alleanza politica e ideologica che trascende gli interessi economici. Il governo cubano non cerca solo supporto finanziario e tecnologico dalla Cina, ma si allinea completamente con la sua visione autoritaria del mondo, sacrificando qualsiasi distinzione in materia di diritti umani o democrazia.

Domande frequenti sul sostegno di Díaz-Canel alla Cina e le sue implicazioni

Perché il regime cubano sostiene la Cina nella sua politica su Taiwan, Hong Kong e Xinjiang?

Cuba sostiene la sua alleanza con la Cina come parte di un'alleanza strategica e ideologica, cercando di rafforzare i legami con una potenza che sfida l'egemonia degli Stati Uniti. Questo sostegno include il supporto alla politica dell'"una sola Cina" e alle azioni della Cina in regioni come Hong Kong e Xinjiang, nonostante le denunce internazionali sulle violazioni dei diritti umani.

Cosa significa la "Comunità del Futuro Condiviso" tra Cina e Cuba?

La "Comunità di Futuro Condiviso" è un concetto che mira a rafforzare la cooperazione bilaterale in diversi ambiti, come l'economia, la tecnologia e la cultura. Per Cuba, questa alleanza è cruciale come alternativa all'isolamento internazionale e una forma per ottenere sostegno nel mezzo della sua crisi economica e sociale.

In che modo la relazione tra Cuba e la Cina influisce sulla situazione interna di Cuba?

La relazione con la Cina offre a Cuba un sostegno politico ed economico in un contesto di isolamento internazionale e crisi interna. Tuttavia, questa alleanza rafforza anche un modello autoritario a Cuba, sacrificando progressi in diritti umani e democrazia, mentre il popolo cubano continua a fronteggiare blackout, scarsità e repressione.

Quale ruolo gioca Cuba nella strategia geopolitica della Cina?

Cuba è un alleato strategico per la Cina nei Caraibi, sfidando l'influenza degli Stati Uniti nella regione. La cooperazione include il rafforzamento dei legami militari e politici, il che potrebbe avere implicazioni significative nell'equilibrio di potere regionale, specialmente con la presunta presenza di basi di spionaggio cinesi sull'isola.

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Redazione di CiberCuba

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