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Il governante Miguel Díaz-Canel ha visitato oggi la centrale termoelettrica (CTE) Carlos Manuel de Céspedes, a Cienfuegos, per verificare i progressi delle riparazioni in ritardo, in un gesto ufficiale che contrasta con la disperazione di milioni di cubani sottoposti a interruzioni di corrente quotidiane a causa del collasso del sistema elettrico nazionale (SEN).
Il mandatario è arrivato nella provincia del centro sud cubano dopo il suo passaggio per Villa Clara, e ha incluso nel suo programma la visita all'impianto, la cui unità 4 è guasta e fuori dal sistema elettroenergetico da dicembre.
Le operazioni di riparazione di quell'unità sono cominciate mesi fa a causa di guasti nella caldaia e sono ancora incompiute, ha indicato il profilo in X della Presidenza di Cuba.
Ha aggiunto che la riparazione capitale dell'unità 4 sta progredendo nel completamento delle sue principali linee, anche se non ha fornito date concrete per la reintegrazione del blocco nel sistema.
Secondo quanto spiegato dalla direzione del centro, l'unità 3 è in funzione con 158 megawatt, mentre, in condizioni normali, la termoelettrica contribuisce per il 14% alla generazione elettrica nazionale attraverso la combustione di combustibili fossili, il che la rende un punto strategico per il paese.
Dicha unidad ha sincronizzato nuovamente il SEN all'inizio di maggio, dopo oltre tre mesi di inattività.
Il percorso presidenziale ha incluso anche l'Impresa Militare Industriale Astillero Centro, dove vengono costruite e riparate imbarcazioni, così come un impianto per prodotti di igiene legato all'Unione delle Industrie Militari.
Díaz-Canel è stato accompagnato dal ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, Álvaro López Miera, e da altri alti ufficiali, in una visita durante la quale ha chiesto di accelerare i processi di investimento e di correggere i ritardi accumulati, che si sono prolungati nel tempo a causa della complessità dei lavori.
Il capo di Stato ha iniziato la sua agenda di lavoro presso la finca Punta Las Cuevas, di carattere diversificato e che funziona inoltre come Unità Didattica della Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università di Cienfuegos, ha riportato il giornale ufficiale 5 de Septiembre.
La vigilia, Díaz-Canel ha visitato la CTE Ernesto Che Guevara, a Santa Cruz del Norte, e ha esigito ai dirigenti della centrale di supervisionare “fino alle saldature” nelle riparazioni, nel tentativo di dimostrare il controllo su una crisi energetica che ormai non dà tregua a milioni di cubani.
Non è la prima volta che il mandatario appare in quella centrale termoelettrica. Lo ha fatto nel 2022 e nel 2024, e sempre con lo stesso discorso che promette che “ora sì” si recupereranno le capacità.
Nel frattempo, i blackout si prolungano senza sollievo nella vita quotidiana dei cubani, che sofrono l'oscurità quasi costante come la nuova “normalità”.
Per questo venerdì, nell'orario di punta, la disponibilità prevista è di 2.220 MW di fronte a una domanda di 3.850 MW, il che comporterebbe un deficit di 1.630 MW e un impatto totale di circa 1.700 MW.
In maggio, il viceministro dell'Energia e delle Miniere, Argelio Jesús Abad Vigoa, aveva assicurato che i blackout non avrebbero superato le quattro ore.
tuttavia, i cubani vivono un'estate caratterizzata da black-out di fino a 20 ore, cucinando con legna o carbone, perdendo cibo e passando intere notti all'aperto per sfuggire al caldo.
Mientras i funzionari chiedono "risparmio" e incolpano l'uso domestico degli apparecchi, la maggior parte delle famiglie sente che la propria pazienza sta per esaurirsi.
Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba e le centrali termoelettriche
Qual è la situazione attuale della centrale termoelettrica Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos?
La centrale termoelettrica Carlos Manuel de Céspedes affronta gravi problemi di funzionamento a causa di guasti persistenti nelle sue unità. In particolare, l'unità 4 è fuori dal sistema da mesi a causa di problemi nella caldaia, e sebbene si stia lavorando alla sua riparazione, non ci sono date concrete per il suo reintegro. Questo contribuisce al collasso generale del sistema elettrico cubano, che provoca blackout quotidiani in tutto il paese.
Come influisce la crisi energetica sulla vita quotidiana dei cubani?
La crisi energetica a Cuba ha portato a interruzioni di corrente di fino a 20 ore al giorno, costringendo le famiglie a cucinare con legna o carbone, a perdere cibi a causa della mancanza di refrigerazione e a sopportare notti calde senza ventilazione. Questi blackout hanno generato un crescente malcontento sociale e proteste sporadiche in varie località.
Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi energetica?
Il governo cubano ha promesso investimenti e un piano di modernizzazione che include un monitoraggio dettagliato delle riparazioni nelle termoelettriche, ma finora le promesse non si sono tradotte in miglioramenti concreti. Le visite di Díaz-Canel agli impianti elettrici mirano a mostrare controllo, anche se la situazione rimane critica e senza una soluzione a breve termine.
Perché le riparazioni nelle termolettriche non sono state efficaci?
Le riparazioni nelle termolettriche cubane sono state inefficaci a causa dell'obsolescenza delle attrezzature e della mancanza di ricambi adeguati. Inoltre, la gestione energetica a Cuba è stata caratterizzata dall'improvvisazione e dal segreto, il che ha rese difficili la pianificazione e l'esecuzione di manutenzioni efficaci, prolungando così la crisi energetica.
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