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La giustizia boliviana ha ordinato questo giovedì la liberazione di 12 dei 17 cittadini cubani che erano stati trattenuti nell'aeroporto internazionale di Viru Viru, a Santa Cruz, accusati presumibilmente di possedere visti falsi.
Tra di loro c'è Orlidia Barceló, giornalista indipendente dell'Istituto Cubano per la Libertà di Espressione e Stampa (ICLEP), che afferma di essere vittima di persecuzione politica nell'isola.
La decisione giudiziaria arriva dopo che il cittadino boliviano Hernán Guerra, sposato con una cubana, ha ingaggiato l'avvocato José Cardona per presentare un atto di libertà a favore di 12 di loro.
Secondo Cardona, cinque dei 17 cubani hanno rifiutato la richiesta di asilo, mentre gli altri 12 hanno manifestato la loro intenzione di rifugiarsi in Bolivia.
Prima della liberazione, l'ICLEP aveva allertato sul "rischio imminente" che le 12 persone fossero trasferite con la forza e deportate segretamente a Cuba, il che - secondo l'organizzazione - le esporrebbe a persecuzioni e ritorsioni.
In un audio diffuso dall'ICLEP, Barceló ha denunciato che i trattenuti erano stati “spogliati delle loro pertenenze” e rinchiusi in una stanza dell'aeroporto.
La giornalista ha riferito che, quando i funzionari hanno cercato di allontanarli dal luogo, il gruppo si è barricato in una delle sale dove erano rimasti sin dal loro arrivo per impedire il trasferimento.
I 12 liberati si preparano ora a formalizzare le loro richieste di rifugio in Bolivia.
Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha chiesto pubblicamente che venga concesso asilo a Barceló, mentre l'ICLEP ha esortato le autorità boliviane a garantire la sicurezza, il giusto processo e il rispetto delle norme internazionali di protezione dei rifugiati.
La Difesa del Popolo ha confermato che i 17 cubani hanno espresso il desiderio di richiedere asilo politico e ha esortato il Governo a rispettare i trattati internazionali firmati dal paese, incluso lo Statuto dei Rifugiati, così come la Costituzione e le leggi di protezione internazionale.
Domande frequenti sulla liberazione dei cubani trattenuti in Bolivia
Perché i cubani sono stati trattenuti all'aeroporto di Viru Viru in Bolivia?
I cubani sono stati trattenuti con l'accusa di possedere visti falsi. Le autorità migratorie boliviane hanno sostenuto che i biglietti e le prenotazioni di alloggio dei cubani erano fraudolenti, nonostante loro affermassero che i loro documenti erano stati emessi legalmente dal consolato boliviano a Cuba.
Quanti cubani sono stati liberati e quali azioni sono state intraprese?
Sono stati liberati 12 dei 17 cubani trattenuti dopo che un avvocato, assunto da un cittadino boliviano sposato con una cubana, ha presentato un'azione di libertà a loro favore. Questi 12 hanno manifestato l'intenzione di richiedere asilo in Bolivia.
Qual è la situazione attuale dei cubani liberati in Bolivia?
I 12 cubani liberati si stanno preparando per formalizzare le loro richieste di rifugio in Bolivia. L'Istituto Cubano per la Libertà di Espressione e Stampa (ICLEP) e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) hanno chiesto che venga garantita la loro sicurezza e che vengano rispettate le norme internazionali di protezione per i rifugiati.
Quali conseguenze devono affrontare i cubani se vengono deportati dalla Bolivia?
Se vengono deportati, i cubani temono di affrontare rappresaglie da parte del regime cubano a causa della visibilità del loro caso. Inoltre, molti hanno venduto tutte le loro proprietà per finanziare il viaggio, quindi tornare a Cuba potrebbe lasciarli senza un tetto né risorse.
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