Dopo settimane di cifre allarmanti che hanno superato anche i 2.000 megawatt (MW) di deficit, il rapporto della Unión Eléctrica (UNE) di questo sabato segnala una diminuzione significativa delle interruzioni previste per la giornata.
secondo il report ufficiale, il massimo impatto registrato ieri è stato di 1.633 MW alle 20:30, coincidente con il picco di domanda, e per oggi si stima che il deficit durante l'ora di punta sarà di 1.450 MW, con un impatto previsto di 1.520 MW.

Sebbene il calo possa essere attribuito a fattori tecnici —come l'entrata parziale dell'unità 5 della CTE Nuevitas con 60 MW—, non pochi cubani sospettano che il sollievo temporaneo sia legato alla prossimità del 99° anniversario della nascita del dittatore Fidel Castro e all'intensa agenda di propaganda che il regime dispiega ogni anno in questi periodi.
Non sarebbe la prima volta che si percepiscono “miglioramenti” strategici nel servizio elettrico in occasione di ricorrenze politiche o visite ufficiali.
In contrasto con le recenti giornate, come il 6 agosto scorso, quando il paese ha subito un deficit di oltre 2.000 MW, oggi la disponibilità alle 06:00 raggiungeva i 2.090 MW rispetto a una domanda di 2.624 MW, con solo 580 MW affetti in quel momento.
Tuttavia, le cause strutturali della crisi energetica rimangono invariate: due unità termiche guaste, tre in manutenzione, 441 MW fuori servizio a causa di limitazioni termiche e 59 centrali di generazione distribuita inattive per mancanza di combustibile.
Il parziale sollievo nei numeri contrasta con l'indignazione accumulata verso l'UNE, che nei giorni scorsi ha provocato un'ondata di critiche per aver pubblicato sui social un omaggio a Castro in mezzo ai blackout.
Molti utenti hanno chiesto all'azienda statale di "limitarsi a fornire conti in megawatt" e di lasciare fuori la propaganda politica da un servizio basilare che, sotto il governo di Miguel Díaz-Canel, è diventato più instabile che mai.
La coincidenza tra il leggero miglioramento dell'approvvigionamento e la prossimità del 99° anniversario della nascita di Castro, previsto per il 13 agosto, alimenta le speculazioni. Mentre il regime si prepara per un'agenda commemorativa che include eventi di massa e copertura mediatica, i cubani si chiedono se la luce che ricevono oggi durerà oltre la ricorrenza o se, come tante altre volte, il paese tornerà al buio una volta conclusa la propaganda.
Un "alivio" che rimane oscurità
Il pronostico di 1,520 MW di impatto per oggi contrasta con le cifre che hanno caratterizzato l'estate: giornate di oltre 2,000 MW come quelle del 22 luglio (2,054 MW), 15 luglio (2,020 MW) e 6 agosto (2,010 MW), o picchi vicini come quelli del 5 agosto (1,952 MW) e 4 agosto (1,862 MW).
Inclusi in giorni con valori più bassi, come il 3 agosto (1,675 MW) o il 2 agosto (1,744 MW), le interruzioni hanno interessato praticamente tutto il paese.
In questo contesto, la cifra di oggi, sebbene oggettivamente elevata e in grado di lasciare senza elettricità vaste zone dell'isola per ore, è percepita da molti cubani come un miglioramento relativo.
La normalizzazione dei blackout ha raggiunto un livello tale che qualsiasi riduzione, per quanto minima, genera una sensazione di sollievo, nonostante il deficit rimanga incompatibile con un servizio elettrico stabile.
Questo fenomeno, frutto di anni di crisi energetica e promesse mancate, rivela una pericolosa rassegnazione sociale. La popolazione non si aspetta più un sistema elettrico senza interruzioni, ma si accontenta che siano “meno lunghe” o “meno giorni” quelli passati senza elettricità.
Lo standard di qualità del servizio, che in altri paesi sarebbe motivo di scandalo, a Cuba si è degradato al punto che un deficit di 1.500 MW può essere interpretato come una buona notizia.
La prossimità di date politicamente significative aggiunge un tono speculativo: non sono pochi coloro che sospettano che questo abbassamento temporale risponda più a la volontà del regime di proiettare stabilità durante gli atti ufficiali che a miglioramenti reali nel SEN.
Se il modello degli anni precedenti si ripete, il sollievo potrebbe svanire non appena passerà l'anniversario, riportando il paese nell'oscurità abituale.
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