“Cuba sarà libera presto”: Esuli negli Stati Uniti ricordano l'11J e invocano la fine della dittatura

Atti a Miami e Washington hanno ricordato l'11J e denunciato la repressione a Cuba. Gli esiliati hanno richiesto libertà e hanno dato visibilità ai prigionieri politici sull'isola.

Cubani che protestano l'11JFoto © Captura de video di Enrique Hechavarria / CiberCuba

Organizzazioni dell'esilio cubano si sono riunite venerdì scorso negli Stati Uniti per commemorare il quarto anniversario dell'11J, quando migliaia di persone protestarono sull'isola chiedendo libertà e affrontarono una violenta repressione.

Sylvia Iriondo, di Mar por Cuba, ha dichiarato a Univisión: “Ho una fede straordinaria nel fatto che Cuba sarà libera, e sarà libera presto grazie agli sforzi di loro là e di noi qui”.

La televisione ha riportato che durante il viacrucis e la messa nell'ermita della Caridad del Cobre a Miami si è pregato la Vergine per la libertà del popolo cubano.

Più tardi, al Museo della Diaspora Cubana, è stata inaugurata un'esposizione che ricorda le proteste di luglio 2021 e rafforza il legame tra l'esilio e i prigionieri politici all'interno dell'isola.

Ramón Saúl Sánchez, del Movimiento Democracia, ha sottolineato: “È importante che l'esilio cubano e gli amici della nostra lotta dimostrino solidarietà a coloro che sono dietro le sbarre e a quelli che continuano a combattere in strada”.

Ángel de Fana, anch'egli esiliato, ha dichiarato di sentirsi "emozionato nel condividere con tanti fratelli di lotta questa occasione in cui tanti cubani di questa generazione sono scesi in strada a chiedere libertà".

Le organizzazioni dell'esilio concordano nel ritenere che a Cuba ci siano più di 1.000 prigionieri politici, tra cui il leader dell'opposizione José Daniel Ferrer, l'artista Luis Manuel Otero Alcántara e il rapper Maikel Osorbo.

Luis Enrique Ferrer, fratello di José Daniel Ferrer, ha denunciato: “La dittatura ha paura e per questo stanno uccidendo Félix Navarro, José Daniel Ferrer, Luis Manuel, Michael, Mara, Sisi, Sailí e molti altri prigionieri. Hanno appena assassinato alcuni giorni fa Yan Carlos González González”.

A Washington D.C., i manifestanti si sono riuniti davanti all'ambasciata cubana ribadendo che molti connazionali sono imprigionati per "aver semplicemente chiesto libertà".

Recentemente, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato sanzioni contro Miguel Díaz-Canel e i suoi familiari, bloccando loro i visti, e ha aggiunto 11 proprietà collegate al regime cubano al suo elenco di beni proibiti.

Le voci cubanoamericane nel Congresso degli Stati Uniti hanno celebrato le sanzioni imposte dal Dipartimento di Stato, definendole un atto di giustizia atteso da tempo, proprio mentre ricorrono quattro anni dalle storiche proteste dell'11 luglio.

Inoltre, il Governo degli Stati Uniti ha assicurato che il regime cubano dovrà rispondere delle violazioni ai diritti umani in occasione del quarto anniversario della repressione dell'esplosione sociale dell'11 luglio.

In questo senso, il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha inviato un messaggio commovente al popolo cubano in occasione del quarto anniversario delle proteste di massa.

Rubio ha ribadito l'impegno del governo statunitense per la causa della libertà e ha condannato con fermezza il regime cubano, come si può notare in un video condiviso dal giornalista Mario J. Pentón sui suoi social media.

Domande frequenti sul 11J e l'esilio cubano

Cosa commemorano gli esiliati cubani nell'anniversario dell'11J?

Gli esiliati cubani commemorano l'11J come un simbolo di resistenza e lotta per la libertà. In questo giorno, hanno ricordato le proteste massicce a Cuba dell'11 luglio 2021, quando migliaia di cubani hanno chiesto libertà e democrazia sull'isola, affrontando una forte repressione da parte del regime. Durante l'anniversario, si sono svolte manifestazioni ed eventi negli Stati Uniti per ricordare i prigionieri politici e rafforzare il legame tra l'esilio e la causa per la libertà di Cuba.

Chi sono alcuni dei prigionieri politici più noti a Cuba menzionati nella notizia?

Alcuni dei prigionieri politici più noti menzionati sono José Daniel Ferrer, Luis Manuel Otero Alcántara e Maikel Osorbo. José Daniel Ferrer, leader della UNPACU, è stato incarcerato più volte per il suo attivismo politico. Luis Manuel Otero Alcántara è un artista che è stato una figura centrale nella lotta per la libertà di espressione a Cuba. Maikel Osorbo è un rapper noto per la sua partecipazione alla canzone "Patria y Vida", che è diventata un inno per le proteste del 11J.

Quali azioni ha intrapreso il governo degli Stati Uniti a sostegno del popolo cubano?

Il governo degli Stati Uniti ha imposto sanzioni contro figure del regime cubano, inclusi Miguel Díaz-Canel, e ha mostrato il suo sostegno ai diritti umani a Cuba. Inoltre, l'Ambasciata degli Stati Uniti a L'Avana ha mantenuto un dialogo costante con attivisti e familiari di prigionieri politici, riaffermando il suo impegno per la libertà e la democrazia nell'isola. Hanno anche condannato le detenzioni arbitrarie e il trattamento dei dissidenti cubani.

Qual è la posizione di Miguel Díaz-Canel riguardo all'11J e alle proteste a Cuba?

Miguel Díaz-Canel ha affermato che Cuba "è ferma" e minimizza le proteste dell'11 luglio. Secondo le sue dichiarazioni, il regime considera che le proteste siano state organizzate dall'estero e non rappresentano una sfida genuina al governo. Díaz-Canel ha enfatizzato che il popolo cubano è forte e resistente, sebbene le numerose manifestazioni e la repressione subita dai manifestanti suggeriscano una realtà diversa sul malcontento popolare.

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