In una Havana distrutta e piena di spazzatura viene inaugurata la 27ª edizione del Festival del Cinema Francese

Festival del Cinema Francese a L'AvanaFoto © ACN / Rubén Ricardo Infante

L'Avana, città che si sbriciola tra edifici crollati e bidoni della spazzatura in piena strada, ha ospitato giovedì l'apertura della 27ª edizione del Festival del Cinema Francese, con una proiezione al Cinema Yara che ha riunito diplomatici, funzionari culturali e un pubblico della capitale, secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale Agencia Cubana de Noticias.

La pellicola scelta per inaugurare l'evento è I bambini della resistenza (2026), del regista francese Christophe Barratier, un adattamento della popolare serie di fumetti di Vincent Dugomier e Benoît Ers che narra come tre bambini —François, Eusèbe e Lisa— si coinvolgono in operazioni clandestine durante l'occupazione tedesca della Francia nella Seconda Guerra Mondiale.

Il dialogo involontario tra il palcoscenico del film e quello reale non potrebbe essere più eloquente: mentre sullo schermo alcuni bambini lottano per salvare ciò che resta della loro città, fuori L'Avana accumula 1.000 edifici che crollano ogni anno, con decine di migliaia di immobili in cattivo stato alla chiusura del 2025, di cui una gran parte richiede una ristrutturazione totale.

Il deterioramento non è solo statistico. A settembre, due anziani sono morti schiacciati dal crollo del portico della loro abitazione a Lawton, nel municipio Diez de Octubre. Un'architetta cubana ha persino paragonato la città a «una città bombardata». Il deficit abitativo in tutta l'isola supera le 800.000 abitazioni.

In quel contesto, il Cine Yara —uno degli spazi pubblici che rimane operativo— ha riaperto le sue porte per un festival che, secondo l'ACN, ha convocato figure come Alexis Triana, presidente dell'Istituto Cubano dell'Arte e dell'Industria Cinematografica (ICAIC), e Raphaël Trannoy, ambasciatore di Francia a Cuba. 

Triana ha definito il festival come «uno degli eventi più attesi dal pubblico cubano, dato che il cinema francese si è guadagnato un posto tra gli spettatori, offrendo varietà e storie appassionate, che suscitano un enorme interesse popolare», ha riportato il mezzo.

Luciano Castillo, direttore della Cinemateca di Cuba, ha messo in evidenza il percorso di Barratier durante l'evento e ha ricordato che il regista è cofondatore del festival insieme a Nouredine Essadi, attuale aggiunto culturale dell'Ambasciata di Francia a Cuba: «È un'ottima opportunità che si trovi qui», ha sottolineato Castillo, aggiungendo che il festival, nel corso degli anni, «ha colpito il pubblico cubano».

Da parte sua, l'ambasciatore francese Raphaël Trannoy ha ringraziato il pubblico e gli organizzatori, descrivendo l'incontro come «un ponte teso per offrire una selezione della cinematografia francese più contemporanea, che manifesta la diversità e il rinnovamento delle produzioni francesi».

Questa edizione presenta una selezione di 17 titoli —tra cui quattro film d'animazione— che saranno proiettati nei cinema Yara e Charles Chaplin fino al 4 novembre. Nonostante la crisi, il pubblico continua a cercare rifugio nelle sale buie, quando la scarsità di trasporti e i continui blackout lo consentono, per avere una pausa dalla realtà quotidiana.

Triana ha anche annunciato che la 27ª edizione del Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano si svolgerà dal 3 al 13 dicembre prossimi a L'Avana, un altro evento di proiezione internazionale che arriverà in una città la cui infrastruttura urbana continua a sgretolarsi, con le strade piene di discariche pubbliche, senza che il regime offra soluzioni reali ai suoi abitanti.

 

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