«Lo volgare non mi rappresenta»: Laritza Camacho critica la «chusmería a buon mercato» dei diplomatici cubani all’ONU

Laritza CamachoFoto © Facebook / Laritza Camacho

La locutrice cubana Laritza Camacho ha pubblicato su Facebook una riflessione che, pur non nominando esplicitamente nessuno, si rivolge direttamente al comportamento dei funzionari del regime dopo il atto di repudio messo in scena dai diplomati cubani presso la sede dell'ONU a New York lo scorso lunedì.

Camacho ha aperto il suo testo con un ricordo d'infanzia: «Ricordo da bambina che quando qualche ragazzo risolveva un conflitto senza urlare, senza offendere, con sorrisi e argomentazioni, i grandi affermavano che il 'tal chiquillo' era diplomatico». Partendo da questa immagine evocativa, ha costruito una critica spietata al comportamento di coloro che rappresentano Cuba nel mondo.

«È curiosa la mente che trae quei ricordi quando il bianco diventa nero e il nero è una macchia sulla carta che cancella le parole belle e le trasforma in pettegolezzo da quattro soldi di un costosissimo e inoperante mercato di quartiere», scrisse la presentatrice.

La parte finale della sua pubblicazione mescola la sua rabbia con la sua delusione come cubana: «La cosa peggiore è che la parola sotto il cancellino non è diplomazia, è Cuba. Mi rifiuto di accettare che il volgare mi rappresenti come parte di questo popolo».

Captura di Facebook / Laritza Camacho

L'episodio che ha motivato le sue parole è avvenuto quando funzionari della rappresentanza cubana presso l'ONU hanno definito «terroristi» e «fuori dall'ONU» i relatori del forum «Cuba Libre: L'oppressione che La Habana nasconde», organizzato dalla Missione Permanente degli Stati Uniti, trasmesso in diretta su UN Web TV per quasi due ore.

Tra i partecipanti c'erano l'oppositore e ex prigioniero politico José Daniel Ferrer, fondatore della UNPACU, e l'artista Luis Manuel Otero Alcántara, rilasciato e esiliato a Miami a luglio dopo cinque anni di prigione.

Ferrer ha denunciato l'incidente su Facebook con queste parole: «Ci hanno appena fatto un atto di ripudio all'ONU i comunisti cubani».

Il corrispondente colombiano Juan Esteban Silva, di Caracol Radio, ha diffuso il giorno seguente un video di 29 secondi che mostra da un angolo frontale il confronto, incluso un uomo vestito in giacca che alza il dito medio. Silva ha definito l'episodio «¡inaccettabile!» e ha aggiunto: «Ho avuto l'opportunità di essere lì e di assistere a quanto accaduto. L'intimidazione non silenzierà la verità».

La condotta della delegazione cubana non si è fermata qui. Il rappresentante permanente di Cuba presso l'ONU, Ernesto Soberón Guzmán, ha pubblicato su X un video satirico che presentava Ferrer e l'ambasciatore statunitense Mike Waltz come se avessero una relazione romantica, con il testo «L'amore fiorisce tra Mike Waltz e José Daniel Ferrer». Il post ha generato una nuova ondata di critiche sui social media.

Waltz aveva risposto in precedenza ai tentativi di Soberón di impedire la celebrazione del forum con una frase diretta: «Se dà fastidio che diamo voce ai cubani per parlare di tutto questo, che ne dite di smettere di fare queste cose? Allora smetteremo di parlarne».

L'incidente all'ONU avviene a pochi giorni dalla votazione dell'Assemblea Generale sulla risoluzione cubana che chiede la fine dell'embargo statunitense, prevista per il 28 ottobre. Il sostegno internazionale a quella risoluzione è diminuito progressivamente: 187 voti nel 2024, 165 nell'ottobre del 2025 e appena 136 nella sessione straordinaria di luglio di quest'anno.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.