
La comunità cubana in Spagna è diventata la nona più numerosa del paese, con 252.290 residenti nel 2025, secondo un'analisi pubblicata domenica da El Debate basata su dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (INE), dell'Ufficio Elettorale Centrale e del Centro di Ricerche Sociologiche (CIS).
In appena quattro anni, il numero è cresciuto del 52%: nel 2021, prima che entrasse in vigore la Legge sulla Memoria Democratica, i cubani residenti in Spagna erano 166.076. Questo salto ha portato Cuba dalla tredicesima alla nona posizione tra i paesi di origine della popolazione straniera nel paese.
Il motore della crescita è la cosiddetta Legge dei Nipoti, approvata nell'ottobre del 2022, che ha permesso ai discendenti di spagnoli esiliati di richiedere la nazionalità di origine. Da allora, sono arrivati in Spagna una media di 34.000 cubani all'anno, più del triplo rispetto alla media del decennio precedente, quando il flusso si aggirava attorno ai 10.000 all'anno.
Nel 2024, dei 38.179 cubani che sono emigrati in Spagna, il 40% è arrivato già con il passaporto spagnolo, 10 punti sopra la media degli anni precedenti, secondo l'INE. Il Consolato Generale di Spagna a Havana ha ricevuto 107.338 domande di nazionalità solo nel 2025.
Il 63% dei 252.290 cubani residenti in Spagna ha la nazionalità spagnola e, pertanto, il diritto di voto nelle elezioni generali del prossimo 29 novembre, convocate dal capo del governo Pedro Sánchez dopo una sconfitta parlamentare.
A loro non interessa la misura imposta dal Tribunale Supremo di Spagna, che ha sospeso il diritto di voto a migliaia di cittadini spagnoli nazionalizzati ai sensi della Legge dei Nipoti.
La suddetta sospensione cautelare decretata dalla Suprema Corte —che il 12 ottobre ha respinto il ricorso dello Stato e ha mantenuto la misura— riguarda solo coloro che sono iscritti nel Censo Elettorale dei Residenti Assenti (CERA) e hanno ottenuto la nazionalità per il presunto controverso della legge.
I cubani naturalizzati che vivono e sono registrati in Spagna potranno votare il 29 novembre. Gli interessati dalla sospensione hanno tempo fino al 22 ottobre per presentare ricorso davanti alla Corte Suprema.
Il numero di cittadini spagnoli registrati come elettori residenti a Cuba è diminuito di 1.018 nel mese di settembre scorso, risultando l'unico tra i grandi paesi colpiti dalla Legge dei Nipoti a mostrare tale comportamento. La spiegazione, secondo fonti diplomatiche citate da El Español, è che i cubani con passaporto spagnolo stanno lasciando l'Isola, sia verso la Spagna che verso paesi terzi.
Nonostante questa flessione, Cuba continua a essere il quinto paese con il maggior numero di spagnoli registrati per votare dall'estero, dopo Argentina, Francia, Stati Uniti e Messico.
In merito all'orientamento politico di questa comunità, il reportage di El Debate sui microdati del CIS suggerisce una chiara inclinazione verso destra: Vox riceve il 27 % del voto dei cubani in Spagna —la percentuale più alta tra tutte le comunità straniere— e il Partito Popolare il 26 %, sommando entrambi il 53 %. Solo i venezuelani conferiscono una maggioranza più ampia a questa somma, con il 59 %.
«Cubani, venezuelani e rumeni sono le uniche grandi comunità straniere in Spagna con un sostegno maggioritario per opzioni politiche di destra», conclude la pubblicazione.
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