Cubana invia a sua madre a Cuba vestiti con l'odore del suo bambino e la sua reazione spezza il cuore

Abuelita cubanaFoto © TikTok / @tailuma.pea.corre3

Una cubana emigrata ha trovato un modo per accorciare la distanza che la separa da sua madre a Cuba: inviarle i vestiti del suo bambino imbevuti con l'odore del bambino affinché la nonna potesse «sentirlo vicino» anche se non poteva abbracciarlo.

Tailuma Peña Correa ha condiviso il gesto domenica scorsa su TikTok, in un video di 38 secondi che mostra sua madre sull'isola mentre apre il pacco, avvicina i capi al viso e scoppia a piangere dall'emozione.

«Le ho inviato a mia madre dei vestiti con l'odore di suo nipote affinché possa sentirlo vicino», ha spiegato l'autrice nei commenti del video, che ha accompagnato con la descrizione: «Ogni giorno siamo più vicini ti amo».

La scena, semplice e carica di significato, ha generato numerose reazioni ed è stata ampiamente condivisa tra gli utenti cubani.

Non è la prima volta che un gesto del genere commuove la diaspora cubana. Dall'inizio di quest'anno, diverse cubane hanno fatto ricorso alla stessa risorsa per mantenere il legame affettivo con i nonni che rimangono sull'isola senza poter conoscere i loro nipoti.

A gennaio, l'utente @wendyscoello4 ha pubblicato un video simile con il testo «Volevamo che la nonna sentisse quel profumino da bambino».

In aprile, la cubana Naiky ha mostrato a sua madre a Cuba mentre annusava un body del suo bambino Lucas, e a luglio un'altra emigrata ha ripetuto il gesto con i suoi genitori sull'isola.

In maggio, la cubana Yelenys ha scelto una soluzione diversa ma altrettanto straziante: ha inviato direttamente il suo bambino a Cuba affinché sua madre potesse incontrarlo, con la frase «Non sono potuta andare, ma ho mandato un pezzetto di me».

Il fenomeno riflette l'entità della separazione familiare che vive Cuba dopo anni di esodo di massa.

In questo contesto, l'invio di indumenti profumati è diventato un sostituto simbolico dell'abbraccio: un modo per mantenere vivo il legame tra generazioni separate in un paese segnato dall'esodo di massa, dalla crisi economica, dall'alto costo dei viaggi e dalle restrizioni imposte dal regime.

Il video di Tailuma ha accumulato quasi 160.000 visualizzazioni, più di 9.700 «mi piace» e 549 condivisioni, cifre che mostrano il raggiungimento di una scena in cui molte famiglie cubane possono riconoscersi: quella di una nonna che piange su dei vestitini di un nipote che non ha ancora potuto abbracciare.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.