Una cubana identificata come Yelenys ha condiviso su TikTok il momento emotivo in cui il suo bebé arriva a Cuba per incontrare sua nonna materna, che la accoglie in lacrime, incapace di trattenere l'emozione.
La piccola viaggiò sull'isola con suo padre, che la consegnò alla nonna. La madre non poté accompagnarle e spiegò la sua assenza con una frase che riassumeva il dolore di migliaia di famiglie cubane divise dall'emigrazione: «Non potevo andare, ma ho mandato un pezzettino di me».
Nel video, della durata di cinquanta secondi, si sente una voce che esclama mentre la nonna tiene in braccio la bambina: «Amore mio. Amore mio. Mia nonna. Sembra viva qui. ¡Codrita!».
La nonna abbraccia la sua nipote, la annusa e piange senza riuscire a lasciarla andare, in una scena che migliaia di cubani all'estero riconoscono come propria.
Dietro questa storia c'è una realtà che affrontano molte madri cubane emigrate: coloro che hanno processi migratori attivi negli Stati Uniti —parole, I-220A, richieste di asilo o residenza in attesa— non possono viaggiare a Cuba senza rischiare la loro situazione legale, poiché il ritorno nel paese d'origine può essere interpretato come prova del fatto che non necessitano di protezione internazionale.
A questa barriera legale si aggiungono i costi elevati dei biglietti, che nel recente contesto migratorio hanno oscillato intorno ai 1.200 dollari da L'Avana, una cifra inaccessibile per molte famiglie.
Questo tipo di storie è diventato un fenomeno ricorrente all'interno della comunità cubana su TikTok. Nel dicembre del 2025, un'altra cubana ha lasciato andare suo figlio a Cuba con il padre affinché conoscesse la nonna mentre aspettava l'approvazione del suo permesso di soggiorno.
In gennaio 2026, una giovane ha portato il suo bambino di quattro mesi a Cuba affinché la nonna lo conoscesse per la prima volta, in un altro video che ha suscitato una forte reazione tra la diaspora.
In aprile 2026, una cubana di nome Naiky ha inviato vestiti del suo bambino a sua madre a Cuba affinché «sentisse il nipote vicino», in un altro momento virale che ha toccato la stessa fibra collettiva.
Il hashtag #cubanosporelmundo raggruppa su TikTok migliaia di video in cui gli emigranti cubani condividono momenti di separazione, ricongiungimento e nostalgia, ed è diventato lo spazio digitale in cui la diaspora elabora una frattura familiare che la dittatura e le sue conseguenze economiche hanno reso strutturale.
Una madre cubana che ha spiegato le ragioni per cui non è riuscita a tornare nell'isola ha riassunto il dilemma che condivide con molti: «Non voglio perdere anni».
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