La Legge dei Nipoti torna al centro della battaglia in Spagna: cosa cambia per i cubani?

Passaporto spagnolo (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

Il Parlamento spagnolo sta vivendo una nuova battaglia politica e giudiziaria attorno alla cosiddetta «legge dei nipoti», collegata alla Legge sulla Memoria Democratica, che riguarda direttamente decine di migliaia di cubani con cittadinanza spagnola o in attesa di un processo.

PSOE e Sumar hanno introdotto una emendamento in una riforma educativa per elevare a rango di legge la «presunzione di esilio» che ha sostenuto migliaia di nazionalizzazioni presso i consolati latinoamericani. L'emendamento è stato incorporato da Hazte Oír in un procedimento aperto davanti alla Corte Suprema.

L'emendamento, il numero 63 presentato da Sumar, è stato inserito in un progetto di riforma della Legge Organica sull'Istruzione —incentrato su rapporti tra alunni, orario scolastico e condizioni lavorative dei docenti— senza alcun legame con tale materia.

Il suo obiettivo è trasformare in legge l'istruzione che Sofía Puente, allora direttrice generale della Sicurezza Giuridica e della Fede Pubblica del Ministero della Giustizia e sorella del ministro Óscar Puente, ha firmato nell'ottobre del 2022.

Quella norma amministrativa stabiliva la presunzione di esilio per tutti gli spagnoli che erano usciti dal paese tra il 18 luglio 1936 e il 31 dicembre 1955, senza richiedere alcuna attestazione individuale.

I legali del Congresso hanno emesso un parere alla fine di settembre qualificando l'emendamento come «inammissibile» per mancanza del «minimo punto di collegamento materiale» con il progetto educativo, avvertendo che la sua ammissione potrebbe «lesionare l'articolo 23 della Costituzione Spagnola», che protegge la partecipazione dei parlamentari nel procedimento legislativo.

Nonostante quel rapporto —non vincolante—, la Commissione di Educazione, con maggioranza di PSOE e Sumar, l'ha accettato per l'esame il 30 settembre.

La associazione Hazte Oír ha reagito immediatamente: ha presentato davanti alla Sezione del Contenzioso Amministrativo della Corte Suprema un documento di ampliamento dei fatti all'interno del suo ricorso 2/1091/2026, incorporando la mozione e il voto particolare di quattro membri della Commissione Elettorale Centrale.

Chiese inoltre all'alto tribunale di risolvere le misure cautelari pendenti e di conservare integralmente i registri delle iscrizioni nel censimento elettorale.

L'associazione ha anche presentato una querela per abuso d'ufficio contro Sofía Puente; il Tribunale di Istruzione numero 35 di Madrid ha trasmesso il caso alla Procura affinché si pronunci entro cinque giorni sulla sua ammissibilità.

Il PP ha annunciato un ricorso contro l'ammissione della modifica e ha accusato il Governo di agire «di nascosto».

VOX la ha definita direttamente «emenda pirata».

La negoziazione con Junts e PNV

Affinché la modifica abbia successo, il PSOE ha bisogno dei voti di Junts e del PNV, che a giugno hanno presentato emendamenti totali al progetto educativo sostenendo un'invasione delle competenze autonome.

Secondo fonti del Congresso citate da El Español, il PSOE offrirà a entrambi i partiti di accettare modifiche al contenuto educativo della norma in cambio di non ostacolare la modifica sulla legge dei nipoti.

Il primo traguardo di quella negoziazione sarà la riunione della commissione prevista per il 14 ottobre.

L'approvazione al Congresso è prevista per la prima metà di novembre, e la norma potrebbe diventare legge prima di Natale grazie alla trattazione urgente.

Il Senato, con la maggioranza del PP, potrebbe emendare o porre il veto al testo, anche se il Congresso ha la possibilità di annullare questo veto con una maggioranza semplice.

Cosa significa questo per i cubani?

La chiave per comprendere l'impatto sui cubani è distinguere ciò che è sospeso e ciò che non lo è.

Il Tribunale Supremo ha deciso l'8 settembre la sospensione cautelare degli effetti elettorali di circa 170.000 iscrizioni nel Censimento Elettorale dei Residenti Assenti, collegato all'istruttoria di Sofía Puente, ritenendo che ci fosse un «serio pericolo» che la pulizia del processo elettorale potesse essere «gravemente compromessa».

Questa sospensione, tuttavia, non ha annullato alcuna nazionalità già concessa né ha bloccato i procedimenti in corso: ciò che è in gioco è il diritto di voto nelle prossime elezioni generali del 29 novembre, non la cittadinanza spagnola.

A 1 luglio 2026, 169.008 spagnoli residenti a Cuba erano iscritti nel censimento elettorale estero, collocando l'isola tra i cinque paesi con il maggior numero di elettori spagnoli all'estero.

Il Consolato Generale di Spagna all'Avana accumulava oltre 137.700 pratiche a metà di quest'anno, e si stima che tra 300.000 e 350.000 persone a Cuba abbiano avviato procedure da quando la norma è entrata in vigore in ottobre 2022.

Se l'emendamento passa e entra in vigore prima del 29 novembre, darebbe rango legale alla presunzione di esilio. Il suo eventuale effetto sulle misure cautelari adottate dalla Corte Suprema dipenderebbe dalla redazione definitiva della norma e dalle decisioni del tribunale.

Il calendario è ristretto: il voto di persona nei consolati per i residenti a Cuba è previsto tra il 21 e il 26 novembre.

La presentazione del 14 ottobre segnerà se l'operazione parlamentare avrà i sostegni necessari per arrivare in tempo.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.