
La Spagna potrebbe avviarsi verso delle elezioni generali anticipate dopo che il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha aperto un periodo di riflessione per decidere se anticipare o meno le elezioni dopo il rifiuto in Congresso di due decreti legge in materia di abitazione.
Fuentes del Esecutivo hanno spiegato venerdì a EFE che, dopo che il Parlamento non ha convalidato entrambe le norme, Sánchez analizzerà le diverse opzioni disponibili.
Tra di esse figura la convocazione delle elezioni, anche se da Moncloa sottolineano che, per il momento, il Governo non è «in quella fase».
La decisione arriva dopo che PP, Vox e Junts hanno votato contro i due decreti sulla casa promossi dal governo.
La rottura di Junts con la maggioranza che ha permesso l'investitura di Sánchez evidenzia nuovamente la difficoltà del Governo di coalizione nel raccogliere sufficienti sostegni parlamentari in votazioni chiave.
Secondo le fonti consultate da EFE, il presidente prevede di mantenere colloqui con i membri del Governo e i dirigenti del PSOE prima di prendere una decisione definitiva. Non esiste al momento una convocazione elettorale né è stato fissato un termine concreto per annunciarla.
Se Sánchez decidesse di tenere le elezioni la domenica più vicina consentita dai termini legali, dovrebbe annunciare la convocazione il lunedì 5 ottobre.
Il decreto di scioglimento delle Corti verrebbe pubblicato il giorno seguente nel Bollettino Ufficiale dello Stato e le elezioni potrebbero svolgersi il 29 novembre, 54 giorni dopo.
Quel termine è stabilito nella Legge Organica del Regime Elettorale Generale, che determina che, in caso di scioglimento anticipato, il decreto di convocazione deve fissare le elezioni per il cinquantesimo quarto giorno successivo alla sua pubblicazione.
L'ipotesi di un anticipo presuppone un cambiamento significativo rispetto alla posizione sostenuta da Sánchez solo pochi mesi fa. A giugno, il presidente aveva dichiarato che la sua intenzione era quella di presentare il Bilancio nel 2026 e che le elezioni generali si sarebbero svolte nel 2027, sebbene allora avesse già riconosciuto che «la realtà è molto dinamica».
Dal Governo insistono, tuttavia, che la sconfitta parlamentare non implica necessariamente la fine della legislatura. Fonti di Moncloa considerano che ci sia ancora margine per continuare a governare e approvare iniziative con la maggioranza disponibile in Congresso, sebbene ogni votazione obblighi l'Esecutivo a negoziare sostegni tra i diversi gruppi.
Sumar, socio minoritario della coalizione, riconosce anche che la possibilità di elezioni è attualmente in fase di valutazione.
Fonti di quella formazione hanno ammesso a EFE che c'è stanchezza all'interno del Governo e che si sta analizzando quale potrebbe essere il momento migliore per convocarle, sebbene ritengano che non si debba prendere una decisione affrettata.
Da parte sua, il Partito Popolare ha sottolineato di essere pronto a partecipare a elezioni anticipate e ha richiesto in diverse occasioni la fine della legislatura.
La convocazione, tuttavia, spetta al presidente del Governo all'interno dei meccanismi previsti dalla Costituzione e dalla legislazione elettorale.
Una eventual convocazione arriverebbe inoltre in mezzo a una recente controversia sul censimento elettorale degli spagnoli residenti all'estero.
A settembre, la Corte Suprema ha sospeso cautelativamente alcune iscrizioni nel Censimento Elettorale dei Residenti Assenti legate alla cosiddetta «legge dei nipoti», mentre i consolati verificano il rispetto dei requisiti richiesti.
La decisione influisce direttamente su numerosi discendenti di spagnoli residenti all'estero, inclusi i cubani che hanno ottenuto la nazionalità spagnola tramite quella legislazione.
La Corte Suprema ha sospeso cautelarmente queste integrazioni al censimento a causa dei ricorsi presentati contro la procedura.
Il dibattito sul voto all'estero aveva già guadagnato forza mesi prima, soprattutto attorno a gli spagnoli naturalizzati che non hanno mai vissuto in Spagna e sulla loro partecipazione alle elezioni generali.
La questione è di particolare interesse per la comunità cubana perché migliaia di cittadini dell'isola hanno ottenuto la nazionalità spagnola attraverso la Legge sulla Memoria Democratica.
La disputa giudiziaria sulle iscrizioni nel censimento estero rimane aperta e le misure adottate dalla Suprema Corte hanno carattere cautelare.
Per Cuba, delle elezioni anticipate in Spagna potrebbero acquisire rilevanza anche per le differenze esistenti tra i principali partiti riguardo alla politica nei confronti dell'Avana.
Un eventual cambio di Governo potrebbe modificare alcuni elementi della relazione politica con il regime cubano, anche se per ora non esiste neppure una convocazione elettorale confermata.
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