Pedro Sánchez anticipa le elezioni in Spagna al 29 novembre dopo il crollo dei suoi decreti sulla vivienda

Ricreazione di Pedro Sánchez che annuncia elezioni anticipate in Spagna. (creata da IA)Foto © CiberCuba

Il presidente del Governo di Spagna, Pedro Sánchez, ha annunciato questo lunedì l'anticipo delle elezioni generali a domenica 29 novembre 2026, ponendo fine anticipatamente all'attuale legislatura.

Sánchez ha comunicato la decisione durante una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, convocata per le 9:00 del mattino e senza domande da parte dei giornalisti.

La convocazione arriva appena tre giorni dopo che il Congresso ha respinto due decreti-legge promossi dall'Esecutivo in materia di abitazione, una sconfitta parlamentare che ha nuovamente messo in evidenza le difficoltà del Governo nel trovare una maggioranza sufficiente in votazioni rilevanti.

CiberCuba ha riferito venerdì che Sánchez ha aperto un periodo di riflessione su un possibile anticipo elettorale dopo che il PP, Vox e Junts hanno votato contro le due misure abitative.

La data che allora appariva come prima possibilità legale, il 29 novembre, è finalmente quella scelta dal presidente.

Perché le elezioni si terranno il 29 novembre

La data non è arbitraria.

L'articolo 42 della Legge Organica sul Regime Elettorale Generale (LOREG) stabilisce che quando il presidente esercita il potere di sciogliere anticipatamente le Corti, le elezioni devono svolgersi il giorno 54 successivo alla convocazione.

La formalizzazione deve avvenire tramite un Real Decreto di scioglimento e convocazione delle elezioni.

La Costituzione spagnola stabilisce nel suo articolo 115 che il presidente del Governo, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e sotto la sua responsabilità, può proporre la dissoluzione del Congresso, del Senato o di entrambe le Camere, che sarà decretata dal re.

La stessa legislazione elettorale specifica inoltre che, in caso di dissoluzione anticipata, il decreto deve contenere la convocazione delle nuove elezioni.

Se la convocazione viene pubblicata nel Boletino Ufficiale dello Stato il martedì 6 ottobre, i 54 giorni previsti dalla legge portano esattamente a domenica 29 novembre 2026.

Il Real Decreto deve ancora essere pubblicato nel BOE

L'annuncio politico fatto da Sánchez questo lunedì deve essere completato con la procedura giuridica corrispondente.

Nel sommario ordinario del Boletín Oficial dello Stato del 5 ottobre consultato nella prima mattinata di lunedì, non è ancora stato pubblicato il Real Decreto di scioglimento delle Corti e convocazione delle elezioni.

La LOREG stabilisce che, in caso di scioglimento anticipato, il decreto di convocazione venga pubblicato il giorno successivo alla sua emissione e entri in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione.

Pertanto, il documento ufficiale sarà quello che confermerà definitivamente la dissoluzione delle Camere, la convocazione e tutti i dettagli formali del processo elettorale.

Le Corti saranno sciolte

La convocazione anticipata implica la dissoluzione del Congresso dei Deputati e del Senato nei termini stabiliti dal Regio Decreto.

Durante il periodo elettorale rimarranno attive le Diputazioni Permanenti di entrambe le Camere per esercitare le funzioni ad esse attribuite dalla Costituzione fino alla costituzione delle nuove Corti.

Gli spagnoli sceglieranno nuovamente i rappresentanti del Congresso e del Senato il 29 novembre.

Le date chiave del calendario elettorale

Prendendo come riferimento un avviso che entra in vigore il 6 ottobre, la legislazione elettorale consente di anticipare diverse date principali, sebbene dovranno essere verificate definitivamente una volta pubblicato il Regio Decreto.

  • 6 ottobre: data prevista per la pubblicazione e l'entrata in vigore del bando.

  • Dal 21 al 26 ottobre: periodo legale per la presentazione delle candidature presso le commissioni elettorali.

  • 13 novembre: inizio previsto della campagna elettorale.

  • 27 novembre: ultimo giorno di campagna.

  • 28 novembre: giornata di riflessione.

  • 29 novembre: elezioni generali.

La LOREG stabilisce che le candidature devono essere presentate tra il 15 e il 20 giorno dopo la convocazione e che la campagna elettorale inizia il giorno 38 successivo e dura 15 giorni.

Un cambiamento rispetto a ciò che Sánchez aveva promesso quattro mesi fa

La convocazione rappresenta un cambiamento rispetto alla posizione che lo stesso Sánchez aveva sostenuto fino a pochi mesi fa.

In una seduta di controllo tenutasi il passato 10 giugno, il presidente ha assicurato in Congresso che la legislatura si esaurirà nei suoi quattro anni e che gli spagnoli torneranno a votare nel 2027.

La decisione annunciata ora anticipa di diversi mesi quel calendario e conclude una legislatura iniziata dopo le elezioni generali svoltesi il 23 luglio 2023.

Il rifiuto dei decreti abitativi ha preceduto l'annuncio

L'anticipo elettorale arriva dopo una settimana segnata dalla questione abitativa.

Il Governo aveva approvato due decreti-legge con nuove misure sui contratti di locazione, affitti e protezione contro determinati sfratti.

Entrambi avevano bisogno della convalida del Congresso per rimanere in vigore, ma l'Esecutivo non riuscì a raccogliere i voti necessari.

PP, Vox e Junts hanno votato contro le norme, provocando il loro rifiuto parlamentare.

CiberCuba aveva precedentemente spiegato le principali misure incluse nel pacchetto abitativo e le difficoltà che aveva il Governo per garantire la loro convalida.

Dopo la sconfitta di venerdì, Sánchez ha avviato colloqui con membri dell'Esecutivo e dirigenti del PSOE prima di comunicare lunedì la decisione di anticipare le elezioni.

La Spagna torna a elezioni anticipate

Non è la prima volta che Sánchez decide di convocare elezioni prima della conclusione di una legislatura.

Nel maggio del 2023, dopo le elezioni autonome e municipali, il presidente annunciò con sorpresa la dissoluzione delle Corti e convocò elezioni generali per il 23 luglio di quello stesso anno.

Dopo quelle elezioni, il PSOE riuscì a formare una maggioranza parlamentare insieme a Sumar e con il supporto di varie formazioni nazionaliste e indipendentiste per investire nuovamente Sánchez come presidente nel novembre 2023.

La maggioranza di investitura, tuttavia, non ha funzionato come un blocco stabile durante tutta la legislatura, e l'Esecutivo ha dovuto negoziare individualmente numerosi progetti e decreti con i suoi partner parlamentari.

Le nuove Corti dovranno costituirsi prima di Natale

La Costituzione stabilisce che il Congresso eletto deve essere convocato entro i 25 giorni successivi alle elezioni.

Se i comizi si tengono finalmente il 29 novembre, i nuovi Corti dovranno costituirsi al più tardi entro il 24 dicembre.

A partire da questo momento inizierà la procedura per eleggere il prossimo presidente del Governo.

Il re terrà consultazioni con i rappresentanti designati dai gruppi politici e proporrà successivamente un candidato alla Presidenza da sottoporre al dibattito di investitura in Congresso.

Cosa significa per gli spagnoli che vivono a Cuba

Le elezioni interessano direttamente anche la crescente comunità di cittadini spagnoli residenti a Cuba.

Gli spagnoli iscritti all'estero hanno il diritto di partecipare alle elezioni generali secondo le regole del censimento elettorale e del voto all'estero.

Negli ultimi anni, decine di migliaia di cubani hanno acquisito la cittadinanza spagnola attraverso la Legge di Memoria Democratica, conosciuta comunemente come Legge dei Nipoti.

La situazione del censimento estero è stata recentemente oggetto di contenziosi legali riguardanti alcune iscrizioni, un tema che acquista nuova rilevanza alla luce delle elezioni anticipate.

CiberCuba aveva già analizzato il possibile impatto di elezioni anticipate sugli spagnoli residenti all'estero, compresi i cittadini spagnoli a Cuba.

Il processo elettorale inizia ora

L'annuncio di Sánchez apre una nuova fase politica in Spagna, ma il passo successivo sarà giuridico: la pubblicazione del Real Decreto di scioglimento delle Corti e convocazione delle elezioni nel BOE.

Quel documento fisserà ufficialmente la data del 29 novembre e darà avvio ai termini elettorali previsti dalla legislazione.

Fino alla sua pubblicazione, l'annuncio effettuato lunedì dal presidente costituisce la decisione politica di anticipare le elezioni; il Real Decreto sarà lo strumento che formalizzerà la convocazione.

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