
Durante questo mercoledì si celebrerà a Città del Messico una nuova edizione del Foro América Libre, uno spazio che riunisce dirigenti politici, parlamentari, accademici, rappresentanti di organizzazioni della società civile e difensori della democrazia provenienti da numerosi paesi dell’America Latina e dell’Europa. Nato nel 2023, il Foro si è consolidato come un punto di incontro di organizzazioni di centro e centrodestra impegnate nella democrazia rappresentativa, nello Stato di diritto, nei diritti umani e nelle libertà economiche.
Per i democratici cubani, partecipare a scenari internazionali come questo ha un'importanza particolare. Cuba sta attraversando una profonda crisi economica, sociale, politica e umanitaria, mentre dentro e fuori dall'Isola numerosi attori tentano di coordinare sforzi a favore di una transizione democratica, della liberazione dei prigionieri politici, del rispetto delle libertà fondamentali e della costruzione di istituzioni capaci di garantire prosperità e sicurezza giuridica.
La esperienza latinoamericana dimostra inoltre l'importanza delle reti internazionali. Da decenni, movimenti e governi socialisti hanno creato meccanismi di coordinazione politica regionale come il Foro di São Paulo e, successivamente, il Gruppo di Puebla. Quest'ultimo si definisce attualmente come uno spazio di articolazione di dirigenti progressisti di diversi paesi e conta tra i suoi fondatori figure della sinistra latinoamericana come il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e il presidente dell'Uruguay Yamandú Orsi, alleati del regime comunista cubano. La presidente del Messico Claudia Sheimbaum è anche molto legata a questo gruppo.
Di fronte a questa realtà, spazi come Foro América Libre cercano di rafforzare la cooperazione tra organizzazioni e leader provenienti da altre tradizioni politiche. La Fondazione Konrad Adenauer, una delle istituzioni legate all'incontro, spiega che il suo programma regionale lavora proprio sulla cooperazione tra partiti democristiani e di centro dell'America Latina. Per i suoi promotori, il Foro rappresenta un ambito in cui scambiare esperienze, analizzare le minacce alle istituzioni democratiche e stabilire relazioni tra dirigenti di diversi paesi.
La situazione regionale è cambiata considerevolmente nel 2026. La cattura e la fuoriuscita dal potere di Nicolás Maduro a gennaio ha significato un profondo cambiamento nello scenario venezuelano e negli equilibri politici che erano predominati per anni. Tuttavia, la transizione venezuelana rimane incompleta. Rapporti recenti delle Nazioni Unite segnalano che le strutture di repressione create durante la fase precedente rimangono attive e che centinaia di prigionieri politici continuano a essere incarcerati. Allo stesso tempo, il governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez ha promesso elezioni, anche se attualmente non esiste un calendario definitivo.
Quel processo dimostra che la sostituzione di un leader non equivale automaticamente alla transizione verso la democrazia. Sono necessarie istituzioni indipendenti, elezioni libere e competitive, separazione dei poteri, libertà di stampa, garanzie per l'opposizione e rispetto effettivo di tutti i diritti umani.
Per coloro che lavorano per la democratizzazione di Cuba, questo Forum ha un'importanza particolare. La transizione cubana non può essere ridotta a un semplice cambio di nomi. Dovrà implicare una trasformazione istituzionale che consenta il ripristino dei diritti fondamentali, garantire il pluralismo politico, stabilire tribunali indipendenti e creare le condizioni affinché i cittadini possano decidere liberamente il futuro del paese.
La presenza di rappresentanti dell'opposizione prodemocratica cubana al Forum America Libre offre un'opportunità per spiegare direttamente la portata della crisi che vive l'Isola, esporre il lavoro svolto da organizzazioni all'interno e all'esterno di Cuba e presentare le iniziative di coordinamento nate tra diversi settori oppositori dell'Isola e dell'esilio.
Consente anche di dialogare con parlamentari, organizzazioni politiche e rappresentanti della società civile di altri paesi riguardo al ruolo della comunità internazionale. Gli Stati Uniti mantengono una politica attiva nei confronti di Cuba, mentre il Parlamento Europeo e diversi governi europei e latinoamericani hanno ripetutamente affrontato la situazione dei diritti umani e dei prigionieri politici cubani. Washington, inoltre, ha aumentato nel 2026 la sua pressione su La Habana e il presidente Donald Trump ha recentemente dichiarato di fronte alle Nazioni Unite che si aspetta cambiamenti politici in Cuba.
Dal punto di vista dell'opposizione democratica cubana, queste relazioni internazionali sono particolarmente rilevanti perché nessuna transizione avviene mai completamente isolata dal suo contesto regionale. L'esperienza dell'Europa Centrale e Orientale, dell'America Latina e di altre regioni dimostra che la solidarietà internazionale, la pressione diplomatica ed economica e il supporto da parte di istituzioni democratiche possono svolgere un ruolo significativo in determinati processi di apertura.
Ma la responsabilità fondamentale spetta ai cubani stessi. Siamo noi, il popolo di Cuba, l'opposizione interna, l'esilio e la società civile, a dover costruire le basi di una futura società democratica.
L'importanza di Cuba non si esaurisce nelle sue frontiere. Da oltre sei decenni, il regime castrocomunista non è stato solo il nemico della libertà, dei diritti umani e dell'economia libera nella Maggiore delle Antille, ma è stato anche un attore di spicco nella promozione delle idee dell'estrema sinistra in America Latina, in tutto il continente americano e oltre.
Foros come América Libre sono molto importanti affinché i leader e le organizzazioni che condividiamo determinati principi possano conoscere, coordinare posizioni e stabilire relazioni durature che rafforzino la lotta per la democrazia e i diritti umani in un mondo dove gli autoritari si mostrano sempre più audaci.
Per i democratici cubani, essere presenti significa portare la realtà di Cuba davanti ai leader di numerosi paesi, spiegare le aspirazioni di chi rivendica diritti e libertà e partecipare direttamente a uno dei dibattiti fondamentali del nostro tempo: come preservare la democrazia e costruire istituzioni in grado di garantire libertà, giustizia, Stato di Diritto e benessere per le future generazioni.
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