La Banca Centrale di Cuba emette una dichiarazione riguardo alle irregolarità nel settore bancario

Ingresso della Banca Centrale di Cuba (Immagine di riferimento)Foto © X / Banco Centrale di Cuba

Il Banco Central de Cuba (BCC) ha pubblicato questo lunedì una dichiarazione di principi sul suo sito ufficiale in cui esprime il suo «più fermo rifiuto a qualsiasi atteggiamento opportunistico, senza scrupoli o illecito che intenda lucrare a spese delle necessità altrui e danneggiare l'immagine, l'etica e la prestazione dei servizi bancari».

Il documento, firmato da Juana Lilia Delgado Portal, presidente dell'organismo, ha carattere di memorandum di adempimento obbligatorio per tutte le strutture del sistema bancario cubano.

Ciò che colpisce di più nel testo è ciò che non dice: la dichiarazione non fa riferimento a nessun caso concreto, nessuna persona, nessuna istituzione né nessun fatto specifico che la motiva.

Noostante, il comunicato arriva appena quattro giorni dopo che i lavoratori delle filiali del Banco Popular de Ahorro (BPA) e del Banco di Credito e Commercio (BANDEC) sono stati arrestati a Santiago de Cuba per aver partecipato a uno schema illegale di cambio di denaro contante per trasferimenti elettronici, un'attività attraverso la quale riscuotevano commissioni che oscillavano tra il 30 % e il 50 %.

I dipendenti agivano «di comune accordo» con i lavoratori autonomi, utilizzando tessere e documenti d'identità dei clienti.

Le autorità hanno sequestrato denaro contante, macchine conta-billette, carte magnetiche e quaderni con registrazioni delle transazioni.

Tuttavia, nella sua dichiarazione, il BCC non menziona quell'operazione né alcun'altra.

Non collega neanche la dichiarazione alle 20 modifiche al sistema bancario annunciate lunedì, che includono cambiamenti relativi alla partecipazione di capitali privati e stranieri, nuovi prestiti al consumo e la digitalizzazione dei servizi.

Tolleranza zero, senza nomi né fascicoli

Il testo istruisce tutte le strutture bancarie a indagare «in profondità e senza indugi» su qualsiasi denuncia, accertare le responsabilità amministrative, lavorative e penali, rafforzare le audit, proteggere i denuncianti e «riaffermare l'etica bancaria e la cultura della denuncia in tutte le dipendenze».

«Esigiamo tolleranza zero nei confronti di atteggiamenti come questi. Non ci sarà spazio per la complicità, la copertura o l'impunità», afferma il documento.

Il comunicato difende anche l'immagine del settore: «Questi comportamenti non caratterizzano i bancari cubani. Il nostro settore si distingue per l'onestà, la disciplina, il servizio pubblico, la trasparenza e il rispetto della legalità».

«Coloro che tradiscono questi principi non rappresentano il settore bancario e devono rispondere con tutto il rigore stabilito dalle leggi», aggiunge.

Il comunicato si conclude con un appello alla popolazione e attribuisce le difficoltà del settore alla «crisi economica e al rialzo del blocco», senza menzionare la corruzione interna come causa strutturale.

La disposizione finale è chiara: «Questo memorandum deve essere diffuso e deve essere rispettato in modo obbligatorio».

Un sistema in crisi strutturale

La dichiarazione avviene in un contesto di irregolarità documentate lungo il 2026.

Nel mese di aprile, il Tribunale Provinciale Popolare di Santiago di Cuba ha condannato tre persone a pene comprese tra 10 e 15 anni di reclusione per malversazione di fondi statali e falsificazione di documenti bancari, in un caso che ha coinvolto trasferimenti fraudolenti per oltre cinque milioni di pesos.

Il mercato parallelo per la conversione delle trasferte in contante si è esteso in diverse zone del paese.

Denunce cittadine documentate a luglio segnalavano che per ritirare 2.000 pesos era necessario trasferire 2.800, una commissione del 40 %.

A questo si aggiunge l'aumento delle frodi digitali: la modalità conosciuta come «tarjeteo» e le frodi per usurpazione di identità bancaria sono proliferate in mezzo alle vulnerabilità e alle difficoltà del sistema di pagamenti digitali.

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Redazione di CiberCuba

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