Presentano «Vindictas»... «l'antologia più completa di raccontisti cubani dal XIX secolo»

Zaida Capote e la sua antologia VindictasFoto © Facebook / IPS Cuba

La Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) e Cubaliteraria hanno pubblicato in formato cartaceo e digitale, rispettivamente, l'antologia Vindictas. Cuentistas cubanas, un volume di circa 240 pagine che raccoglie 34 racconti di scrittrici dell'isola, considerata «la più completa antologia di narratrici cubane dal XIX secolo», secondo il parere della narratrice e curatrice Marilyn Bobes.

Il volume, con selezione e prefazione della ricercatrice e saggista Zaida Capote Cruz, è stato presentato alla Fiera Internazionale del Libro de L'Avana—tenutasi dal 10 al 16 agosto 2026—. Questa fiera, giunta alla sua 34ª edizione, ha avuto un contesto particolare: è stata posticipata dalla sua data originale di febbraio 2026 a causa della crisi energetica che sta attraversando Cuba e si è svolta a El Vedado, in una sede diversa dalla tradizionale Fortezza di San Carlos della Cabaña, in mezzo a interruzioni di corrente e proteste. L'evento è stato dedicato al centenario del dittatore Fidel Castro, e sono stati numerosi i tributi alla sua figura

Capote Cruz, nata a L'Avana nel 1967 e dottoressa in Scienze Filologiche presso l'Università dell'Avana, scrive nella nota di contracoperta: «Questo libro riporta al presente voci del passato che —salvo eccezioni— sono inaudibili al di là di certi circoli piuttosto limitati. È dunque un atto di giustizia».

Per comporre la selezione, la ricercatrice ha dovuto rintracciare vecchie riviste, libri scartati e la propria memoria. Nel prologo riconosce che «è stato un lavoro […] tanto arduo quanto gioioso e mi ha fatto ricordare letture commoventi o felici e scoprirne altre. I testi finalmente raccolti offrono più di uno scorcio del vasto e potente torrent dei racconti scritti da autrici cubane durante il XX secolo», riferisce Bobes nel suo articolo pubblicato su IPS.

Vindictas incorpora sia scrittrici residenti sull'isola che quelle della diaspora, ampliando la visione della narrativa cubana contemporanea oltre i confini geografici. Tra le autrici storiche recuperate figurano Aurelia Castillo —una delle grandi dimenticate della letteratura cubana—, Lydia Cabrera e Lourdes Casal, mentre tra le più recenti si annoverano Marilyn Bobes, Milene Fernández Pintado, Sonia Rivera Valdés, Rebeca Murga, Aida Bahr, Anna Lidia Vega, Laidi Fernández de Juan, Ena Lucía Portela, Karla Suárez, Ana Luz García Calzado, Rosa Ileana Boudet e Lourdes de Armas.

L'antologia supera in ambito la sua antecessora più riconosciuta: Estatuas de sal, compilata da Mirta Yáñez e Marilyn Bobes e pubblicata nel 1996 da Ediciones Unión, che riuniva 43 narratori del periodo 1959-1995 ed era fino ad ora considerata la selezione più completa del suo genere, sottolinea la stessa Bobes nella sua colonna. Il lavoro di ricerca di Capote Cruz, in particolare nel XIX secolo, supera di gran lunga quel precedente, indica.

La collezione Vindictas della UNAM è nata nel 2019 con l'intento di rivedere criticamente il canone letterario latinoamericano e recuperare opere di scrittrici trascurate per decenni. Iniziata con la collezione Novela e memoria, il progetto si è successivamente ampliato a narratrici, poetesse e pensatrici femministe latinoamericane, estendendosi anche ad altre discipline artistiche e accademiche. Il volume preparato da Capote Cruz è stato presentato in precedenza alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara.

In opinione di Marilyn Bobes, si tratta di «un libro essenziale per comprendere l'evoluzione del racconto a Cuba scritto da donne e che dà visibilità a quel genere tradizionalmente monopolizzato dagli uomini».

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