
Mientras Sancti Spíritus rimane così spenta come tutta Cuba, l'editoriale locale Luminaria ha presentato sabato in quella città un libro intitolato La lucerna che ci accompagna, dedicato alle visite di Fidel Castro nella provincia. L'ironia involontaria del titolo riassume con precisione chirurgica lo stato di Cuba nell'anno del suo centenario: il «candil» del Comandante illumina le pagine di un omaggio mentre i cubani cercano candele per sopravvivere alla notte.
Secondo quanto riferito dall'agenzia statale ACN, la presentazione si è svolta nell'ambito della 34ª Fiera del Libro tenutasi a Sancti Spíritus dal 28 al 30 agosto, e il testo è stato descritto con l'entusiasmo proprio di chi svolge un compito patriottico: «Con la sua figura gigantesca avvolta nell'uniforme verde oliva, con passi lunghi e sicuri, con il suo sguardo scrutatore, il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz è tornato sui palcoscenici della provincia».
Il volume, compilato da Juan Antonio Borrego—che ha diretto il quotidiano Escambray per quasi 25 anni—riunisce racconti, testimonianze, cronache e interviste pubblicate su quel periodico provinciale riguardo alle visite del dittatore nella regione, dall'ingresso della carovana il 6 gennaio 1959 fino a episodi tanto memorabili —secondo il governo— come la sua visita a Jatibonico nel dicembre di quello stesso anno per ispezionare un pozzo di petrolio di produzione record.
Il libro aveva avuto una prima edizione nel 2019 sotto l'etichetta Verde Olivo; ora torna in formato digitale, il che risulta particolarmente curioso in un paese dove leggere su uno schermo richiede, prima di tutto, che ci sia elettricità per caricare i dispositivi.
Luis Mateo, direttore di Luminaria, non ha risparmiato elogi: «Parliamo di un testo di un valore straordinario, che vale la pena consultare ed è un regalo di Luminaria nell'anno del centenario di Fidel, a cui è dedicata in modo speciale questa grande festa della letteratura stampata».
La casa editrice espirituana ha presentato anche Con luces de gigantes, resiliencia entre tinieblas, del giornalista Antonio Marín Oliva, la cui storia ruota attorno a una madre che scrisse a Castro «su carta da pacco» per chiedergli aiuto per suo figlio, affetto da retinosi pigmentaria. Il regime lo presenta, naturalmente, come prova del «umanesimo di Fidel» e dei valori della medicina cubana.
Il contesto in cui si svolge questa fiera letteraria non potrebbe essere più eloquente. Cuba ha registrato ad agosto 2026 un massimo deficit di 2.411 MW nel suo Sistema Elettrico Nazionale, sette collassi totali del sistema finora quest'anno e interruzioni di oltre 80 ore consecutive in alcune zone di Matanzas.
Questa presentazione è semplicemente un pezzo del vastissimo operativo di omaggi al centenario che il regime ha dispiegato nel corso dell'anno: un colloquio internazionale con oltre 1.500 delegati provenienti da 63 paesi, una serata del Ballet Nacional dedicata al dittatore, l'inaugurazione di un asilo intitolato «13 di Agosto» a Nuevitas al costo di oltre due milioni di pesos, e migliorie nella casa natale di Fidel a Birán mentre le scuole del resto del paese stanno deteriorandosi.
L'agenda ufficiale di glorificazione si estenderà fino al 4 dicembre 2026, decimo anniversario della inumazione di Castro nel cimitero di Santa Ifigenia, a Santiago di Cuba. Nel frattempo, il "candil" che secondo il regime accompagna il popolo cubano continua a non risolvere il problema più basilare: avere luce nelle abitazioni.
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